LE AVVENTURE PIU' EMOZIONANTI

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  • India-Nepal 1992: spostamenti con mezzi locali, autostop, camion e trekking nella valle del Ladakh.
  • Ecuador 1993: salita ai vulcani Cotopaxi - 6000 m. - Chimborazo - 6300 m. - ed esplorazione nella giungla amazzonica.
  • Tibet 1995: Lhasa - Kathmandu in mountain-bike attraverso la catena himalaiana per 1000 km, con 4 passi di oltre 5000 m, tra cui il Lak Pa La di 5220 m, senza tenda e vivendo a contatto della popolazione locale.  

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·      India 2000: in mountain-bike in solitaria sul passo più alto del mondo, il Kardung La di 5602 m. ed esplorazione della Zanskar Valley percorrendo 1100 km. in MTB e 180 km. a piedi con un dislivello di circa 20000 m.

·      Naturaid Bolivia 2003: 1056 km di attraversata in autosufficienza dell'altopiano e salita in MTB del monte Uturuncu di 5836m. Concatenamento dei salar più vasti e impegnativi del pianeta, Uyuni e Coipasa per 295 km.

  • Argentina: Naturaid 2008 “Sulle nuvole di un 7000”  27 giorni di bici,
    1900 km percorsi,
    20.000 m di dislivello in salita,
    21.000 m di dislivello in discesa,
    quota massima raggiunta a piedi 6600 m,
    quota massima raggiunta in bici 6000 m,
    temperatura minima -15 gradi
    temperatura massima +39 gradi
    consumate 55 buste di cibo disidratato
    8 kg di peso corporeo perso.

 

  • "ALASKA 2011 "La Linea Immaginaria" 18 giorni di esplorazione pura in una delle zone più remote dell'Alaska e del pianeta. Con la bici ed un piccolo canotto Maurizio ha percorso circa 500 km di costa fatta di spiagge di ogni tipo, sabbia, sassi, alghe, fango, paludi, boschi, fiumi, baie.

 

 

  • Guyana 1990: in piroga, risalita per 15 giorni nella giungla amazzonica del fiume Mana, solo con 4 guide indios, nutrendosi di animali cacciati: tucani, iguana, pesci tra i quali piranha, dormendo su amache ai bordi del fiume.
  • Terra del Fuoco inverno 1991-92: Argentina, Patagonia, Cile: in gruppo con jeep, in condizioni di autosufficienza, trekking alle Torri del Pain, Cerro Torre, Fitz Roy.

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  • Pakistan-Cina 1996: Karakorum Highway 1223 km in solitaria in mountain-bike attraverso il passo Khunjerab di 4730m.

  • Naturaid 2005 on the Grizzly's creek: In 23 giorni ha percorso 800 km in canoa indiana fino a Dawson City, poi altri 800 km in bici sulla famosa pista dei cercatori d’oro, la Dempster Highway fino al villaggio indiano di Ynuvik e ancora un ultimo tratto, il più pericoloso, in Kayak sulle fredde acque dell’imponente fiume Mackinze per 250 km fino al remoto villaggio di pescatori di balene sull’Oceano Artico, Tuktoyaktuk.

  • CANADA-YUKON 2010 "Naturaid Northern Adventure 1600 km to the Polar Ice Cap" Maurizio Doro in solitaria e in completa autosufficienza a portato a termine questa impresa in 16 giorni (14 tappe e 2 giorni di riposo) percorrendo circa 1600 km e 8000 m di dislivello ed affrontando temperature variabili da -20° a -36°. Partito da Whitehorse ha pedalato sulla famosa Dempster Highway attraversando l’immensa foresta e le sue montagne, poi ancora pedalando sullo strato di ghiaccio dell'Oceano Artico della pericolosa “Ice Road” per arrivare all’estremo Nord del Canada al piccolo villaggio di pescatori di balene Tuktoyaktuk oltre il circolo Polare Artico.


LE GARE PIU' SIGNIFICATIVE

  • Corsica Raid Adventure 1997: competizione estrema di orientamento della durata di 8 giorni, basata su mountain bike, kayak, corsa in montagna, canyoning e arrampicata, in tappe di 8-15 ore ciascuna, con una no-stop di 31 ore. Unica squadra italiana (di 4 componenti) fra le 32 partecipanti.
  • Iron Bike 1997: rally a tappe con la mountain bike che veniva anche portata in spalla per lunghi tratti fino a 3000 m di quota, e pernottamenti in tenda. 300 km e 12000 m di dislivello.
  • Camel Trophy 1998: partecipazione alle selezioni finali italiane in val Visdende a S.Stefano di Cadore (BL)

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  • Salomon X Adventure 1999: partecipazione al circuito internazionale (Francia, Austria, Germania) di gare multidisciplinari di orientamento della durata di 30 ore e finalista alla gara in Marocco di 60 ore.
  • 1ªMarathon Libya 1999: ultramaratona di 120 Km disputata nel deserto dell'Akakus ai confini con l'Algeria. Gara di orientamento in completa autosufficienza.
  •  Iditasport Impossible 2001: una grande avventura in una gara impossibile. In Alaska con la MTB nel tentativo di percorrere la mitica IDITAROD di 1800 km, ma le condizioni atmosferiche hanno impedito la riuscita dell'impresa, interrotta a Kaltag dopo 1200 km in 20 giorni di cui 800 km spingendo la bici. 
  • Arctic Ultra 2004: gara svoltasi al nord del Canada nella regione dello Yukon completamente in autosufficienza trainando una slitta e senza mezzi di appoggio, si è conclusa dopo 500 km ed è stata portata a termine in 7 giorni 19 ore e 13 min, affrontando neve, venti, freddo oltre i meno 35° C.

 

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  • 13ª Marathon des Sables 1998: corsa estrema che si svolge nel deserto del Sahara per 230 km in 6 tappe in completa autosufficienza (nello zaino l'alimentazione per tutta la settimana e il sacco a pelo). L'organizzazione fornisce solamente l'acqua.
  • Raiverd 1998: raid estremo di orientamento disputato in Spagna, sette giorni di prove con mountain bike, canoa, tiro con l'arco, arrampicata, speologia, nuoto, canyoning in tappe della durata tra le 10 e le 24 ore. Quarto elemento della squadra spagnola Orientacio-Ergovis.
  • Iditasport Extreme 1999: 650 km in mountain bike, tappa unica in autosufficienza svolta in Alaska nel mese di febbraio, con temperature che arrivavano a -40°. Tempo impiegato: 7 giorni e 11 ore.

 

 

  •  Alaska Iditarod Trail Invitational 2002: gara che si svolge sulla mitica IDITAROD di 1800 km sulla pista che collega Anchorage a Nome , è stata percorsa in MTB in 19 giorni. 1° italiano, con l'amico Eris Zama, degli unici 19 atleti al mondo ad aver completato questa attraversata estrema.