NATURAID INDIA del Nord in MTB agosto 2013
Da Manali a Leh sul passo carrozzabile più alto del mondo:
il Kardung La di 5602 m
 

 

I partecipanti

 

CRISTIANA 43 anni ASTI                     FRANCESCA 42 anni TRENTO

  

ENRICO 46 anni CAGLIARI                   FRANCO 55 anni VERONA

MAURO 59 anni BOLZANO                           SIMONE 33 anni TORINO

Le foto

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un Viaggio-Avventura Fantastico, vi ringrazio simpatico gruppo, abbiamo fatto fatica e sopportato qualche disagio, ma ne è valsa la pena.... posti unici al mondo che rimarranno impressi come un tatuagio, nel cuore e nella mente. Ci siamo nutriti del nettare di Madre Natura.

Ciao a tutti e il prossimo appuntamento è in un nuovo angolo di questo meraviglioso Pianeta

Un abbraccio Mauri

 

Impressioni dei partecipanti

FRANCESCA

Ciao mauri! Ecco le 2 righe di commento al viaggio che ho scritto negli ultimi gg. Grazie ancora per questa bellissima avventura!!! alla prooooossssiimaaa!!!!!!!!           Torno da questo viaggio con la mente stracolma . Di emozioni  in primo luogo.  Fatica, gioia, aspettative immense, paura di non farcela, stanchezza ed euforia per aver raggiunto l'obiettivo. Di paesaggi che variano ogni giorno, con gli occhi che non ce la fanno più a ricordare quelli che ti hanno dato di più. Colori, montagne maestose, sfumature inimmaginabili, immense distese, gole senza fiato. Di un cielo ancora più inteso di quello a cui sono abituata e di nuvole  che creano giochi di ombre incredibili. Di bambini che dormono al bordo della strada, mentre le loro mamme e i loro papà lavorano per ripristinare il manto stradale, martoriato dalle frane. Di donne che camminano ricurve sulla strada, con la loro scopa di fortuna a ripulirla da ogni sasso.

Di sguardi fieri e dignitosi nonostante la povertà e la miseria immensa. Di sorrisi e saluti ricambiati. Di bambini felici nelle scuole, mentre imparano che l'onestà è la cosa più importante. Di persone incontrate, con sogni uguali ai nostri, o forse anche più grandi. Torno con la testa piena suoni e rumori: quelli dei clacson, del vento e della pioggia, quello dei nostri respiri affannosi - sopra i 4000 metri sembra che qualcuno sia sempre sul punto di strozzati, ed il cuore ti arriva alla gola - dei cani che abbaiano e del silenzio, immenso, che forse solo certe altitudini ti possono dare. Torno con la pelle bruciata dal sole, con le labbra e la gola seccate dall'aridità, ma anche con le ossa bagnate dai monsoni e dal freddo dei 5000 metri. È il paese dei contrasti atmosferici: pensi di morire di freddo e dopo poche ore il caldo ti toglie il fiato. Torno con gli occhi pieni dei colori delle preghiere tibetane che sventolano nel cielo. Ho pregato mentre pedalavo, non so che dio, uno molto vicino al cielo. Ho visto tanta devozione in  questa gente. Discreta e sincera. Torno con una sensazione di incredulità, sgomento e confusione  per quanto vissuto a Dehli ed Agra. Non ci sono parole o immagini per descrivere la miseria, il degrado, il caos e la follia di queste città ed il tacito senso di rassegnazione o forse di accettazione di chi ci vive.  Torno con il ricordo dei miei compagno di viaggio: Kri schietta e altruista di natura; Chicco sardo doc da 0 a 5600 in men che non si dica; Franco, e i suoi 61 con fuso orario, con la voglia di non lasciarsi sfuggire nemmeno un secondo di questa avventura, Mauro sornione ed alimentarista -ha smontato in 15 gg tutte le mie credenze- ; Simo, tutto nero nel suo futuro, ma alla fine c'e anche un po di sole! E poi Mauri, per lui ci vorrebbero troppe parole ....perché Sanremo è Sanremo ma anche il Kardung-la è il Kaedung-la. Grazie per questo pezzo di vita che abbiamo vissuto insieme e che sarà impossibile dimenticare.  Viaggiare in bicicletta è un'esperienza unica, fino a quando non la provi non puoi saperlo.                                              

Manali - Leh: agosto 2013

 

MAUR0

Il viaggio in bicicletta è qualcosa di diverso, ci si sente liberi mentre la fatica ti accomuna e ti unisce ai compagni, diventando i protagonisti del viaggio.

Poi la fatica svanisce, e rimangono gli scenari lunari oltre i 5000, la voglia di riprendere a viaggiare e le immagini che fanno pensare:
un uomo accovacciato su un sasso enorme che lo  martella per romperlo,
un asilo nido inventato su un mucchio di pietre per tenere a bada i bimbi mentre le donne lavorano
la mensa scolastica, un  piatto ammaccato con del riso
le donne sul ciglio della strada che ti offrono da mangiare.
Un abbraccio alle compagne e compagni

e l'avventura continua.....

 

Ciao a tutti voi del gruppo, Mauri