NATURAID INDIA del Nord in MTB agosto 2014
Da Manali a Leh sul passo carrozzabile pi alto del mondo:
il Kardung La di 5602 m
 

 

I partecipanti

 

GIUSI 56 anni PIACENZA ANGELO 49 anni FIORENZUOLA D'ARDA (PC) FABRIZIO 52 anni FIORENZUOLA D'ARDA (PC)
LORENZO 46 anni CESAROLO VENEZIA PAOLO 53 anni FIORENZUOLA D'ARDA (PC) FRANCESCO 52 anni FIORENZUOLA D'ARDA (PC)
ANDREA 50 anni ALBENGA SAVONA

MARCO 46 anni RIVA DEL GARDA (TN)

SERGIO 62 anni QUARTU SANT'ELENA CAGLIARI

 

GUARDA IL FILM DI FABRIZIO

Film

 

Le foto

 

 

 

 

 

 

Una grande "Prima" in un Viaggio-Avventura Fantastico, Naturaider e Tenaci si sono amalgamati ed stato un bel connubio.

Vi ringrazio per aver forzato e desiderato l'imprevisto, abbiamo fatto fatica e sopportato qualche disagio, patito freddo, ma ne valsa veramente la pena.... posti unici al mondo che rimarranno sempre con noi.

 Madre Natura ci aspettaprossimo al appuntamento in un altro angolo di questo meraviglioso Pianeta.

Un caro abbraccio a tutti voi

MLa Vita e' un'Avventura, ma anche un Cin Cin

Ciao Mauri

 

Impressioni dei partecipanti

PAOLO

Questo non è stato un Viaggio, è stato un Film.

E’ andato oltre ciò che avevamo fantasticato e programmato. Sono partito tranquillo, nella consapevolezza che tutto era stato pianificato nel minimo dettaglio e, tenuto conto che il percorso era una “prima” da noi fortemente voluta ed accettata dall’Organizzatore Maurizio Doro, avrei digerito qualsiasi intoppo. In realtà non ce ne è stato bisogno, è filato tutto liscio (per i parametri indiani) e così ho potuto fare il pieno di emozioni. Un Viaggio in India è già di per sé fonte di sconvolgimenti interiori ma farselo in alta quota con le proprie gambe assume un che di trascendentale.

Solo così non ci si stupisce di un cambio bus sulla corsia della tangenziale di Delhi con borse e scatoloni, di un trasferimento dantesco di 16 ore di bus da Delhi a Manali (un viaggio nel viaggio), dell’incontro con intere famiglie di uomini, donne e bambini dedite a spaccare sassi a mano lungo la strada a cui basta un nostro “Namastè” per aprirgli un sorriso, di “entrare” in un’aula all’aperto per assistere alla lezione, di salire sul balcone di una tessitrice per fotografare il suo lavoro, di essere ospitati nelle baracche dormitorio dei militari per un Ciai, ma capita anche di piangere di gioia al primo 5000 conquistato, di legare la nostra bandiera in mezzo a migliaia di preghiere tibetane sul Kardung La e di sentirsi le ali quando lo si scende per 40 km lungo la strada più alta del mondo per atterrare a Leh. Sono sensazioni impossibili da trasmettere, è un mio rammarico, ma se vi viene la pelle d’oca allora ho colpito.

E’ stata una battaglia, ora sono sereno, la missione è compiuta, la bandiera dei Tenaci sventola sul Kardung La a 5600 mt., sul passo più alto del mondo, ho raggiunto il top, più in alto non si può andare, più difficile e complicato non si può fare, ho vinto il mio mondiale. Secondo voi come sto?

Chiudo ringraziando Mauri e l’Organizzazione indiana impeccabili in tutto, non ci è mancato nulla, e tutti i compagni di Viaggio dal quale si impara sempre qualcosa. Grazie e complimenti a tutti.

Che Film!

SERGIO

..malinconia orientale

Ciao Maestro Mauri
anche se ho ripreso ad andare in ufficio...con la testa e il cuore sono ancora un poco  tra le vette e il freddo indiano.
Se mi viene, qualcosa scriverò,ok?
per ora vi saluto con un grande abbraccio!!
Ci vediamo presto
Sergio, the wild old men....

..un solo forte abbraccio a tottus is amigus e....Ajò dimonius!!!!!    

                                          

ANGELO

India giorno dopo

“IL VIAGGIO”

È stata un esperienza intensa, ricca di forti emozioni, e immagini meravigliose tanto da farti perdere la nozione del tempo e farti pensare che per un viaggio di questa portata due settimane di permanenza siano veramente poche.

Questo viaggio mi ha lasciato dei ricordi indelebili che custodirò gelosamente nella memoria e sono convinto che fra tanti anni ripensare a quei momenti mi scalderà ancora il cuore.   

Un grazie a Maurizio e ai suoi collaboratori che hanno fornito un ottimo servizio a partire dall’arrivo in aeroporto a Delhi  fin  al volo di rientro alla Malpensa e cosi facendo ci hanno permesso di vivere la nostra avventura nella massima serenità.

Grazie a tutti i vecchi e nuovi compagni di viaggio.

Alla prossima BATTAGLIA

Angelo

 

FABRIZIO

Ciao Mauri !! 
Beato te che ti sei riposato, io subito al lavoro la mattina dop .... è stata dura !! 
Nel limite del possibile ho guardato e selezionato un po' di foto e pian piano sto cercando di mandarle a tutti te compreso !! Con la testa sono ancora in India ...... è stata un'esperienza indimenticabile !! Ciao un abbraccio

....e la bandiera sventola sul passo più alto al mondo !!! Missione compiuta !!!

FRANCESCO

Grazie Maurizio sei stato grande in tutto.

Faccio fatica a trovare aggettivi che possano descrivere il mio stato d’animo dopo questo viaggio. Una cosa mi sento di dire ai pochi o tanti che leggeranno queste poche e povere righe, se vi capita l’occasione di un viaggio in ladak non esitate, fatelo fatelo fatelo, se poi vi fate accompagnare da un tipetto come Maurizio Doro fatelo ad occhi chiusi.

I dubbi e le paure prima della partenza cerano, eccome se cerano, ma la voglia e la determinazione di affrontare questo viaggio erano più forti. Ero la matricola del gruppo (detto in gergo universitario)quindi soggetto a prese in giro e quant’altro veniva in mente ai miei compagni di viaggio, sempre nei limiti però, ma venivo anche aiutato in caso di difficolta dovute soprattutto alla mia ignoranza con la lingua inglese. Il viaggio è stato un emozione unica, dal caos della citta che a confronto le nostre sono tranquille, alla quiete delle montagne, montagne gigantesche infinite in certi momenti pensi che sia impossibile scavalcarle o aggirarle, pedali per km. e km. senza vedere la fine della salita o discesa che sia, ma a fine giornata comunque la parte più stanca del corpo(almeno per me) sono gli occhi che hanno immagazzinato miliardi di immagini che rimarranno per molto tempo nella mente. Ringrazio l’organizzazione indiana che a mio parere ha fatto molto bene il proprio mestiere, la compagnia super e MAURIZIO DORO che con il suo urlo di “battaglia” e i suoi consigli sin dal primo giorno mi ha fatto passare la paura dell’altitudine.

Ancora un grazie di cuore di cuore a tutti per la splendida avventura.

 

ANDREA

Un ringraziamento di cuore al gruppo dei Tenaci ed a tutti gli altri compagni di viaggio !!, grz a loro sono riuscito a portare in fondo un viaggio per il quale non ero assolutamente preparato !

Adesso i sacrifici ed i disagi sono sempre più sfumati, mentre il ricordo di un viaggio che ha attrevarsto lo spazio, il tempo e soprattutto l'anima è sempre più forte.

Un esperienza così ti cambia dentro, il mondo lo vedi con occhi diversi !

Grazie ragazzi le persone con cui ho condiviso quei giorni tremendi ed affascinanti le porterò per sempre con me nel cuore.

Siete forti chissà magari ci troveremo in qualche altra avventura !!

 

e l'avventura continua.....