NATURAID Tour Draa Valley in MTB maggio 2009 
 

 

I partecipanti

 GIULIA 28 anni TORINO
 ROBERTA 45 anni Ortona CHIETI
 

 

 ARMANDO 27 anni CHIETI
 ENRICO 42 anni CAGLIARI
 GIUSEPPE 31 anni CHIETI
 IVAN 34 anni MODENA
 MORENO 38 anni CHIETI


Le foto dei protagonisti

e l'avventura continua.....

"impressioni dei protagonisti"

 Naturaider Enrico (42 anni CAGLIARI)

Ciao Mauri, ciao Naturaider compagni di viaggio scusate il ritardo.
Sono passati due mesi dalla fine del viaggio, ma è come se fosse ieri, l’esperienza è una di quelle che non si dimenticano, vieni contagiato da un virus incurabile chiamato NATURAID…..
Devo ringraziare Maurizio e tutti voi compagni di viaggio per la fantastica settimana che ho vissuto spero di poter ripetere al più presto un viaggio con Maurizio e magari anche con voi.
Da quando sono tornato tutti i giorni entro nel sito di Maurizio per vedere se ci sono news, continuo a guardare le foto e i video e ogni volta rivivo quelle splendide sensazioni che solo un viaggio cosi ti può dare.
 

Grazie a presto Chicco
 

 

Naturaider Giulia (28 anni TORINO)

Ciao Maurizio, 5 foto che per me esprimono bene le sensazioni e le emozioni vissute in Marocco, ho scritto anche qualcosa...grazie per la bella esperienza che mi hai fatto provare, Giulia

"Quando ho visto che tornava indietro è stata come una scintilla: nella sua scia potevo sperare di raggiungerli, dovevo solo stringere i denti e ignorare le gambe doloranti.

Questo premio per la fatica compiuta meritava di essere conquistato dando fondo a tutte le energie ancora presenti, per poter essere condiviso insieme con tutti gli altri compagni di viaggio.

L'asfalto, la pista di terra rossa, la meta sempre più vicina, poi la ruota che affonda nella sabbia e davanti a me la soddisfazione, l'emozione del concludersi di un'avventura prendono la forma di una duna di sabbia dorata...

 

Sono di nuovo in ufficio, bevendo tè alla menta dalla borraccia Naturaid mi accorgo che ogni giorno che passa emergono nuovi dettagli, piccoli momenti che solo ora acquistano il giusto valore e che mi stanno facendo realizzare quale unica esperienza sia stata questo viaggio.

Non sbiadiranno facilmente questi ricordi, la terra rossa del Marocco si è infilata dappertutto, tingendo ogni cosa del colore del deserto, dell'emozione, dell'avventura". Grazie a tutti voi, Giulia

 

Naturaider Armando (27 anni Chieti)

Come faccio a descrivere tutto in poche righe? Impossibile.

Questo viaggio è una sensazione forte, un qualcosa che mi è rimasto dentro, che mi ha arricchito. Mi ha cambiato, ora sono un’altra cosa. Persino la bici è di un altro colore: rosso; è bellissima, non la laverò più, semmai la dipingerò dello stesso colore.

Passo Tichka 2260 m slm. L’odore è quello di montagna, quello che ti sbrina il cervello e ti pizzica nella gola. Bandana, crema, burro cacao, parto, cominciamo a scendere su una striscia di asfalto, mi fermo dopo 200 m. Pure l’aria è quella di montagna, troppo fresca per scendere giù senza antivento, anche se il sole picchia... è cominciata così quest’avventura. E’ proseguita con i bonjour di tutte le persone che incontravamo sulla strada, gli scherzi dei bambini che ci tiravano le pacche, i ragli onnipresenti degli asini che in Marocco sono come la Panda in Italia, la pecora a cavallo di un mulo (con quale diritto poi) nel suk, gli scorpioni bianchi nel palmeto, con il tajine di Mimmo ed il whisky berber che tutti ovunque ci offrivano, con il sorriso genuino a trentadue denti del guardiano della miniera di sale, le marachelle di Musta, gli indovinelli di Abdul&co., l’incoscienza dei tassisti di Marrakesh (ho rischiato di più in macchina che non in discesa sui sentieri), la classe di Silvie.

Grazie a voi che siete stati un gruppo straordinario con il quale mi sono sentito subito a mio agio. Come potrò mai dimenticare Giulia, pronta a tirare fuori l’artiglieria pesante per uno scatto (fotografico, non una fuga), ma che non si è mai svegliata in tempo per fotografare l’alba? Abbiamo cercato di prenderla in giro in mille modi, ma non ci siamo mai riusciti. Come dimenticare Robi? Abbiamo cercato in tutti i modi di non prenderla in giro, ma non ci siamo mai riusciti. Come dimenticare la tenacia di Chicco che nonostante l’infortunio è riuscito a non farlo pesare al gruppo? E i botta e risposta tra fra mastro Giuseppe e mastro Moreno? E Ivan? L’unico che, mentre tutti preferivano leggere nell’attesa all’aeroporto, mi accompagnava ad attaccare bottone con una commessa alcolizzata e a cazzeggiare in giro commentando ogni culo che passava (non capita tutti i giorni di stare in un aeroporto internazionale). Ma soprattutto come dimenticare Maurizio che ha pedalato e vissuto insieme a noi per tutto il tempo, più che una guida, un compagno di viaggio a tutti gli effetti, desideroso di conoscerci, così come noi lo eravamo del Marocco, penso che in fondo per lui fossimo noi il suo viaggio.

Ciao a tutti, spero di avere occasione di fare un altro viaggio come questo, sia per ammortare le spese dell’attrezzatura (lo so, potevo inventare una scusa migliore), sia perché mi sono divertito troppo (adesso ci siamo).

Ciao a tutti Armando

 

Naturaider Moreno (38 anni Chieti)

Caro Maurizio,
felice di sentirti, ne approfitto per mandare i saluti a tutti i compagni di viaggio Naturaiders.
Di ogni vacanza rimangono dei ricordi scolpiti nella memoria che sono destinati a durare nel tempo. Dell’esperienza vissuta in Marocco rimarranno sicuramente la bellezza dei paesaggi lungo la valle del Draa, l’entusiasmo dei bambini berberi che ci correvano incontro quando ci vedevano arrivare a cavallo delle nostre MTB, l’aria di accoglienza che trasmettono le persone che vivono nei villaggi di terra cruda, l’emozione delle prime dune del deserto, e l’ottima organizzazione di Naturaider.
Esprimere a parole le tante emozioni vissute é difficile, sto provando a scrivere due frasi da mettere sul nostro sito, le immagini possono aiutare a rendere meglio l’idea e rivederle mi danno un po' di nostalgia già adesso.
Che dire del rientro, tutto bene quel che finisce bene, se non fosse che ho passato tutto sabato notte abbracciato alla tazza del cesso versando tutto ciò che avevo dentro, da sopra e da sotto!!! Fortuna che Lunedì stavo già meglio.
Grazie x la bella esperienza, Moreno.

 

Naturaider Ivan (34 anni Modena)

C’è un detto che dice : sai quello che lasci ma non sai quello che trovi ...
E’ proprio lì il bello, in questo viaggio ho condiviso emozioni e divertimento con fantastiche persone , tutti con lo stesso spirito d’avventura , pulito, rispettoso, turisti curiosi immersi in uno scenario naturale stupendo, dai 2260 mt del passo Tichka fino alle prime dune rosse del deserto .
Un perfetto itinerario tra montagne ed altopiani, ben sviluppato e seguito alla perfezione dal grande Mauri che ci ha guidato con la sua esperienza come un compagno di viaggio vero e proprio Dietro ogni curva si apriva una cartolina diversa , difficile da spiegare ma così semplice da ammirare .
Tutti con la loro simpatia e spirito di gruppo hanno contribuito a rendere questa vacanza stupenda ed indelebile alla memoria ..
UFO detto Armando , con il suo discovolante
La Robby  , con il suo costumino e memoria di ferro.
Beppe ..e Kika.
Moreno e le sue Morente.
Chicco e la sua action cam.
Giulia con la sua macchina fotografica “tascabile”!
Grazie a tutti ragazzi  peccato sia durata solo una settimana !
Ciao Naturaider !!!  Ivan