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  Naturaider web

 

 


Un ringraziamento speciale

Sono trascorsi 10 anni, tanti, ma l'amico Maurizio Bonani è sempre presente con entusiasmo: grazie per la tua disponibilità.

 

Il Naturaider Alberto: tra Kevlar e Carbonio selle personalizzate.

 

Il Naturaider Stefano grande viaggiatore-fotografo, bellissima la galleria con gli scatti più spettacolari fatti nei suoi viaggi nel mondo

 

 

Maestro di MTB Giuseppe ci invia il suo sito web, un'occasione per andare in Abruzzo

www.bikeinsideteam.it

maur.doro@gmail.com

 

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22 Giugno 2017

-MTB EXTREME SCOZIA : HIGHLAND TRAIL 550

“Uno scatto, un tremolio, mi sveglio, sdraiato su di un fianco in posizione fetale stretta stretta, con un gesto oramai ripetitivo, ancora una volta nel dormiveglia, senza muovere null’altro e sotto una luce intensissima, alzo ed allungo il braccio quasi automaticamente ogni 10-15 minuti, il braccio è autonomo, ha vita a se, l’ha imparato bene questo movimento, è per attivare il sensore dell’asciugamani ad aria che sta proprio sopra di me e cercare di sfruttare il più possibile il tepore regalato del suo getto d’aria che mi avvolge. Ho bisogno di un pò di coccole da quanto sono bastonato, ma è solamente un’impressione perché l’aria calda colpisce forte la mia mano prima, poi man mano che si avvicina al corpo si smorza e diventa più fredda.”

E’ mezzanotte e mezza del 1 giugno 2017, sono passati 4 giorni e 15 ore e 30 min dalla partenza a Tyndrum in Scozia.
Ho percorso circa 850 km da quando è partita questa splendida avventura, ne mancano meno di 30 all’arrivo.
Sono sdraiato sul pavimento di un bagno in un campo di lavoratori.
Avevo visto una lucina fioca in lontananza quando pedalavo o camminavo a stento sul sentiero sconnesso e l’ho inseguita senza mai abbandonarne la “presa”.
In quel momento era il mio riferimento importante, il più importante. 
Avevo assolutamente bisogno di credere di poter ripararmi e riposare in un posto tranquillo, riparato, lontano da questa battaglia che mi stava massacrando.
Solo questo pensiero mi alleviava il dolore lancinante alla caviglia e allo stinco che erano gonfi e formavano un tutt’uno come dimensione,… un tubo.
Un danno subito durante una traversata in una zona rocciosa, una scivolata e tummmm, che legnata.
Al momento quasi non mi sono accorto da tanto ero immerso nel selvaggio, sembrava nulla, le solite pacche.
Invece da oltre 100 km è diventato un’indesiderata compagnia che mi toglie forza, velocità ed energia, sia nella pedalata che nella camminata, ogni colpo contro un sasso o dentro una buca mi piega dal dolore e quasi mi fa cadere.
Il vento forte mi colpisce con violenza la faccia, non piove fortunatamente, è stata una bella giornata, ma intravedo ombre scure nel cielo e le temo.
Finalmente arrivo vicino alla mia speranza, quella luce ora è più “grande”, ha vita.
Sono su asfalto, qualche casa, ma nell’oscurità, aperta solamente dalla mia piccola lampada, non riesco a distinguerle bene o solamente non mi interessano, sono assetato di riparo e mi dirigo subito dove c’è quel bagliore…..sperando, forse che ci sia anche qualcuno.
Nessuno.
La luce forte che sborda dalle finestre viene da uno stabile staccato dalle altre.
Mi trascino e lentamente mi avvicino, oramai il mio compito è cercare riparo almeno fino all’alba.
La luce esce anche dalle piccole finestre della grande porta, mi attira, è un richiamo insistente, una calamita.

Schiaccio la maniglia e tiro, si apre, è pesante, sono salvo.
E’ un bagno.
Entro, passo dal buio pesto al chiaro intenso….sono in un altro mondo e dimentico tutta la fatica dell’esterno.
Con fatica perché la porta mi schiaccia, porto all’interno anche la bici, il corridoio è largo e spazioso, il posto è abbastanza pulito solo un pò d’impronte di fango.
Non mi interessa…… far lo schizzinoso proprio adesso……non è il caso.
Ho la bocca secca e gonfia, ho voglia di lavarmi anche i denti, l’acqua è freddissima.
Lo faccio.
Mi permetto questo lusso e con gli occhi di sbieco mi guardo distrattamente allo specchio, chino, appoggiato pesantemente sul lavandino mentre sputo schiuma e saliva.

Avevo assolutamente bisogno di fermarmi, lo desideravo forte, non valeva la pena continuare di notte quando la visibilità data solamente dalla lampada frontale non è proprio ottima per riconoscere bene gli ostacoli, la progressione per me sarebbe stata, oltre che difficile e lentissima, molto dolorosa.
Nelle mie condizioni ho preferito fermarmi ed aspettare la luce del giorno, che arriva verso le tre e mezza, per procedere più velocemente o almeno più sicuro evitando colpi duri.

Ho steso sul cemento, vicino al muro e sotto l’asciugamani ad aria il materassino che avevo nello zainetto, un piccolo pezzo di pluriball oramai con la maggior parte delle palline d’aria scoppiate.
Lo zainetto come cuscino e mi sdraio così come sono vestito: completo corto sotto e giacca e pantaloni antiacqua, infangati, sopra.
Le scarpe non me le sono tolte, ma avevo già allentato i lacci per dar sollievo al gonfiore.
Non ricordo se ero molto sudato, ma non lo sono mai stato neanche durante tutto il percorso.
La doppia bandana l’arrotolo più volte e la faccio passare anche sugli gli occhi perché la luce è fortissima ed è impossibile spegnerla.
Voglio mettere una barriera a quelle potenti luci.
Devo dormire un pò.
Appena sdraiato provo sollievo, ma allo stesso tempo mi assale anche un’angoscia, per un attimo il mio pensiero va verso il tempo che scorre e che “stavo perdendo”.
Mancano meno di 30 km!
Non ero venuto qui per un “trekking”, ma per partecipare alla più spettacolare Avventura Europea e quest’anno erano presenti molti specialisti europei e americani.
Solo un attimo, va bene cosi’, l’avventura è anche questa, ci sta tutto.
Un leggero cenno di sorriso con un sbuffo e cancello tutto.
Dormo.

Qui in Scozia ci siamo trovati in 63 biker, c’erano anche diversi amici che non incontravo da anni persino dai tempi delle gare in Alaska (2001)
Che bellissimi incontri.
Volevo “giocare” con loro e divertirmi.
Non ho giocato con loro, ma mi sono divertito.
Volevo terminare e arrivare entro i 5 giorni.
Avevo stimato di arrivare tra le 22 e le 24, sono arrivato molto dopo alle 7:15
Non ho giocato con loro, ma mi sono divertito.
Obiettivo raggiunto 4 giorni 22 ore 15 min.

Un ringraziamento ad Alan Goldsmith gran pedalatore e ideatore di questa super avventura che mi ha simpaticamente soprannominato “Terminator” dopo avermi visto raggiungerlo velocemente alcune volte in discese veramente difficili e tecniche mentre lui camminava.
Un abbraccio e complimenti a tutti gli amici che non vedevo da anni, e a tutti gli altri partecipanti che ora lo sono diventati.
Un ringraziamento speciale agli amici Sämi Burkart e Reto Koller con cui ho passato i primi giorni in relax e birra, mi hanno aiutato nei trasferimenti dall’aeroporto di Edimburgo e poi, bellissimo, con loro ho condiviso diversi momenti sul percorso e mangiato velocemente qualche zuppa calda.
Ricordo sempre con affetto l’amico Francesco Carloni che ha aggiornato e commentato con piccoli report questo evento.
E non dimentico di ringraziare tutti voi, che mi avete seguito e come sempre sostenuto con i vostri incoraggiamenti e commenti.
Cin Cin
Battaglia, Bottiglia, Bottarga.

-SCOTLAND : HIGHLAND TRAIL 550

 

 PUOI SEGUIRE L'EVENTO IN DIRETTA:

http://trackleaders.com/highland17

 

 

 

2 Maggio 2017

24-04-2017 Quartier generale di Villa Verde (Oristano),

h 10:39 Maurizio Doro è il primo Biker arrivato della 400 km e 10.000 m di dislivello+ !!

Tempo impiegato 42h39min

“Un saluto a tutti quelli che mi hanno seguito e sostenuto, eravate in tanti e vi ringrazio per questo intenso calore.
Fantastico.
Una manifestazione quella dellawww.mylandbikefestival.it che mi ha dato molta soddisfazione, una avventura vera ed impegnativa. Ho trovato e vissuto quello che cercavo...... una bella "bastonata", fatta di piste veloci, salite impossibili, single sconnessi e molto tecnici, portage, spinte, discese veloci e spesso da fare con la massima prudenza. Incontri indimenticabili lungo il percorso con i partecipanti. Poi, splendido ai Cp, la cordialità e la disponibilità di tutti.
Grazie a tutta l'organizzazione Myland per questa nuova opportunità che mi è stata data. 
E come si dice qui in Sardegna:

Battaglia, Bottiglia, Bottarga.....Cin Cin e alla prossima.

Ciao Mauri

 

 

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VACANZE 2017

 

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MAROCCO BIKEPAKING dal 20 al 29 aprile 2017 INFO VEDI MAPPA

 

2017 SARDEGNA IN MTB: film TOUR VACANZE NATURAID

 

TOUR VACANZE, SARDEGNA NORD-SUD ENTRA

 

18 Settembre 2016

GRAZIE ROBERTO: MI HAI FATTO RIVIVERE UNA VIBRAZIONE FORTE.
Qualche giorno fa ero al “Summer Party” di Sardiniamountainbike, una festa importante, di quelle che si fanno una volta all’anno per salutare tutti gli iscritti e simpatizzanti. Una sorta di grande compleanno con gli amici di sempre. Il “Summer Party” è anche un’occasione per premiarne alcuni biker per la loro costante presenza e affezione ai vari raduni e pedalate di gruppo.
Non premi per meriti super sportivi, no, non per quello, ma principalmente per il piacere di offrire, anche piccoli ricordi, da parte del direttivo a quei tesserati che da molti anni seguono con entusiasmo le proposte e i progetti degli “esploratori” del gruppo e vogliono condividere i fine settimana nelle escursioni, raccontandosi e scambiandosi momenti di felice serenità.
Purtroppo io non partecipo spesso (e un pò me ne vergogno, perché il generoso premio ricevuto come socio onorario non l’ho mai condiviso pienamente).
Ma al “Summer Party” quella sera non volevo mancare….
Devo dire la verità, io alle feste mi sento sempre un pò a disagio, perché non ho il “vestito adatto” e spesso mi presento in pantaloncini corti e sandali, fortunatamente ho un sacco di magliette nuove e faccio anche bella figura.
Tanti biker…e ragazze eleganti naturalmente, hanno partecipato alla festa, è stato un piacere ritrovare vecchi amici ed averne incontrati di nuovi.
Un gran bouffè, mi ha obbligato, visto i vari piatti colorati disposti ordinatamente sul lungo tavolo, di esagerare con le dosi…… mi ero ripromesso, che dopo 2 mesi di inattività era giunto il momento di mettere in riga la gola e cominciare a fare i conti con la ciccetta accumulata.
Il momento era giusto, ma nel posto sbagliato.
Alla festa sono presenti Giuseppe, Tore, Antonio, i primi amici conosciuti quando arrivai qui in Sardegna, non mancava anche il mio amico “informatico” Wlady che mi fa uno scherzetto: quello di inserisce nella presentazione in dissolvenza anche alcune mie foto in azione che attirano l’attenzione dei presenti e si parla di avventura.
Non che a me dispiaccia rispondere a qualche domanda, ma poi quando comincio non mi ferma piu nessuno …. Aiuto per chi mi ascolta… eh eh eh eh.
Tra luci, tavolini ed ombre mi fermo un pò qua un pò la a chiacchierare, un pò come si fa ai matrimoni, non si vedono amici per molto tempo e quando li incontri, è un piacere parlare e racconteresti anche il particolare meticolosamente.
Che bello però, a me piacciono questi incontri.
Pensa, invece, magari con il vicino, che ti sei anche affezionato, lo stimi, ti piace, hai fiducia, qualche volta lo imiti e gli copi i lavori in giardino fatti bene, scambi 2 parole veloci e magari qualche volta quando lo vedi passare veloce, quasi sei contento che non ti abbia visto perchè avevi un sacco di cose da fare ed avresti perso tempo se si fosse fermato….così ti dici….. Bo.
Passano le ore, la cena volge al termine ed è giunto il momento delle premiazioni. Le buste colorate con i regali-premi da consegnare si presentano sul giardino davanti ai tavoli, io ero seduto lontano mentre mangiavo, ma quando il presidente Giuseppe e lo staff ha cominciato a ringraziare e raccontare delle escursioni, ho preso la mia sedia e mi sono avvicinato alla prima fila, naturalmente con una birra fresca in mano, non volevo perdermi il “palco”.
Mi siedo vicino all’amico Roberto Cotza, che era già in “postazione” dall’inizio serata. Roberto è l’organizzatore di una bellissima gara di MTB impegnativa di 70 km a Villassalto, a cui ho partecipato ben 2 volte.
Chiacchieriamo da biker, le parole suonano su sentieri, km, salite, tempi, poi un suono cambia, Roberto mi fa venire i brividi…… 
-“Maurizio, ti seguo da moltissimi anni con passione, ma la situazione che più mi ha colpito di tutte le tue avventure è stato quel momento su quella isola di fango in Alaska nella “La linea immaginaria”.-
Be, il ricordo rievocato in quel momento mi ha fatto venire i brividi, c’è stato un attimo di sbandamento, ero veramente contento, mi si è aperto il pensiero….ho capito che Roberto aveva seguito in diretta quella super avventura nel 2011 con grande passione e trepidazione….. Roberto l’aveva seguita con l’intenzione di farla sua veramente quella esplorazione e desiderava sentirsi in qualche modo lì, partecipe delle emozioni che una situazione, apparentemente folle e incomprensibile, così forte poteva dare.
-“Maurizio, non so come hai fatto a rimanere lì per così tanto tempo, su quella fettina di fango, me la sono cercata su Google Earth, guardata e riguardata ogni istante della tua traversata ed ancora adesso la ricordo benissimo, una situazione incredibile per me”-
Mi è stato impossibile rimanere impassibile a questa pura confessione che viene dalla purezza e libertà della sua anima, è stato un dono a cui io non potevo rimanere indifferente.
Io, quell’avventura c’è l’ho sempre ancorata davanti agli occhi come una foto importante, di quelle che si tengono sul comodino della propria camera da letto e quella foto la vedi tutte le sere.
La “linea immaginaria” la sento pulsare sempre nel mio cuore, in quel momento della mia esistenza ho ricevuto un graffio ma anche una carezza nello stesso istante in cui Madre Natura mi ha catturato.
Non l’ho mai raccontato di quel momento, di cosa ho vissuto, a nessuno, o perlomeno nei particolari.
Ma qualche giorno fa alla festa dovevo farlo, lo sentivo, bisognava chiudere il cerchio, il cerchio di Roberto.
Alla fine di luglio del 2011 erano oramai più di 13 giorni che stavo “disegnando il contorno” con la mia bici e il piccolo canotto della parte più inospitale e selvaggia della costa sud dell’Alaska con la mia “La linea immaginaria” in tutti i suoi particolari.
Quel giorno lo ricordo benissimo, ho camminato molto. Un pò pioveva, un pò tirava vento, un pò l’atmosfera che mi avvolgeva era più cupa e grigia di qualche ora prima, in quel momento c’era nebbia e vedevo poco.
Qualche volta la nebbia si diradava per qualche minuto, anche per 5-6 minuti ed era una sicurezza vedere cosa era quella Natura semplice ma spietata.
Camminavo, passi corti, camminavo.
Già da un paio di ore mi ero staccato dalla sicura costa e per saltare tutta la foresta che arrivava al mare avevo deciso di tagliare in una linea retta la ampia baia (lo avevo pianificato a casa e avevo creato una sorta di traccia).
La baia era larghissima ma non avevo bisogno di usare il canotto, l’acqua era bassa, ora camminavo come sul bagno asciuga, nella sabbia, nel fango, nel limo, una camminata lenta, faticosa, ad ogni passo una sorta di melma morbida e appiccicosa mi imprigionava la scarpa della gamba posteriore ed ogni volta che cercavo di estrarla con forza per fare un altro passo, mi accompagnava il rumore dolce come di un bacio che ti succhia il collo smac, smac, smac.
Ogni passo era uno sforzo, la bici la spingevo con meno fatica, era comunque pesante, la camminata, quella invece, mi impegnava moltissimo.
L’acqua non era alta, quasi sempre appena sopra la caviglia, solamente a volte a metà polpaccio e allora non sprofondavo perché il fondo era duro e sentivo sotto le mie scarpe le ondine della sabbia create dal movimento leggero e continuo dell’acqua salata del mare.
Camminavo come un automa ed ero tutto bagnato, non avvertivo neppure il freddo da tanto ero avvolto nella situazione. Non ricordo neppure a cosa pensavo o forse semplicemente pensavo all’obbiettivo a cui avevo lavorato e sognato ogni giorno per oltre un anno: percorrere tutta la costa sud dell’Alaska per 500 km in completa autonomia e solitudine.
In quel momento, nel fango, seguivo il mio istino che era un istino primordiale, continuare a camminare per uscire da quella situazione e cercare la terra ferma,….. cercavo la sicurezza?
Ci servono le sicurezze? Viviamo di sicurezze?
Cammino a testa bassa, sempre, inutile alzarla, non vedo nulla è solo nebbia attorno….
Ma dove stò andando?
So dove sono, ma non conosco l’ambiente nei dettagli, troverò buche? Correnti? Quale sarà la sorpresa? Cosa sto per pagare?..... Anche perdere qualche cosa di prezioso?
Non ho mai avuto alcun dubbio su quello che stavo facendo, o paura di farlo. Sono venuto su questa difficile costa dell’Alaska per cercare una dimensione non comune. Si, sono solo e nessuno può coccolarmi, ma sono consapevole e sono pronto, sono capace di fare questo. Sono qui per questo. Non ho mai cercato scorciatoie, e neanche questo è il momento per farlo…..quello che voglio fare è andare avanti per raggiungere la meta.
Di colpo, inciampo, come si inciampa quando al mare dopo che rientri con il fondale basso, cammini cammini e il fondale si alza perché sei in prossimità della spiaggia, sei arrivato.
La nebbia sembra sparire, tutto è cupo, è inverno.
La nebbia si alza e il vento cala…..uuuuu come sto bene. Dove sono?
Sono arrivato su un’isola? Ho percorso solamente 6 km.
Una fetta, una lingua di sabbia a forma di semi luna, lunga forse 1 km e larga circa 200 m.
Sono contentissimo mi sento un po’ più al sicuro, un po’ più all’asciutto.
Mi guardo attorno, non un albero, solamente qualche piccolo cespuglio e ciuffo di erba, che si alza e si fa spazio tra la sabbia compatta.
Al centro di questo spicchio formato da sedimenti portati dai fiumi e colate dei ghiacciai che si riversano nella baya, c’è una piccola duna alta qualche metro mi impedisce di vedere l’altra sponda.
Sono appena le 14:00 ma mi rendo conto che forzatamente la mia sosta è qui per oggi, prima però devo perlustrare questo fazzoletto di sabbia, verificarne la sicurezza.
Sono stanco, ma ancora il lavoro non è finito, cammino in lungo e in largo sulla mia base. 
L’isola è quasi piatta, il cibo che ho con me non posso metterlo in sicurezza, impronte di orsi fortunatamente non se ne vedono, buon segno, ma in ogni caso quel poco di cibo che ho lo metterò lontanissimo dal mio telo-tenda.
La zona sembra abbastanza alta sul livello del mare e non troppo in balia delle onde in questo periodo.
Il canotto è la mia unica speranza in caso dovessi allontanarmi velocemente.
Cerco un riparo, nulla, unica possibilità un piccolo campo rialzato dietro la piccola duna e alcuni tronchi depositati dalle mareggiate.
Il telo-tenda lo fisso con sassi e tronchi, lo fisso basso, il telo, per contrastare la forza bruta del vento che ora non mi da tregua. Sollevo forte la cerniera e mi chiudo ancor più nel cappuccio
Il vento aumenta, la pioggia è orizzontale, mi picchia sulla schiena e sulla testa, non la sento, sono concentrato nel lavoro.
Sto godendo di questo momento, sono messo alla prova da Madre Natura, forse sono un folle, ma chi non lo è, agli occhi degli altri, chi cerca di andare oltre…...
Forse io più di altri ho creato esperienza all’esperienza ed ora è un “lavoro” che so fare bene, non benissimo….quello mai, ma bene. Come una qualsiasi persona che da anni fa il proprio lavoro con impegno, con sentimento, con il cuore e alla fine gioisce della sua opera perché sa farla bene……ma pensa di poter migliorare la prossima volta.
Il telo lo ricontrollo più volte, è la mia unica sicurezza, è fissato bene con cordini e paletti di legno ben conficcati e profondi nella sabbia ancorati vicino a qualche piccolo cespuglio che ne aumenta la resistenza, metto anche dei tronchi attorno e lego forte ogni anello del telo tecnico.
Se il telo volasse via sarei veramente spacciato, è un pensiero che mi assale ogni tanto……non voglio neanche pensarci e lo scaccio subito…..ho fatto un buon lavoro.
Il gommone sgonfio fa da pavimento mi isola dalla sabbia bagnata, mi da l’impressione di stare comodo e all’asciutto.
Ho solamente 1/4 di litro d’acqua potabile che avevo filtrato da un ruscello quando ero nella foresta, devo assolutamente procurarmene dell’altra e l’unico sistema è quello di recuperare l’acqua piovana che gocciola e si deposita sul telo. Un lavoro lungo ma indispensabile e per assurdo prego perché continui a piovere finche non riesco a farne diversi litri. L’acqua piovana la recupero con la mia tazza vissuta di plastica azzurra.
Sono fradicio, infangato dappertutto, da giorni oramai lo sono, e anche quando la natura mi chiama, non posso che accettare il limo grigio sulle mie parti intime.
Mi ci sono abituato in questi giorni, non è la priorità quella della cura del corpo…unica attenzione ai denti, quelli si, li lavo sempre.
Ho freddo e come ho sempre fatto ogni sera sento il bisogno di tepore, di calore….unico lusso, pari alla mia vita quotidiana…..un fuoco acceso.
Sull’isola ci sono molti pezzi di legno e tronchi di tutte le dimensioni, privi di corteccia e ben levigati che sono stati trasportati e scaricati violentemente sulla terra ferma dopo il disgelo dalle mareggiate. Sono sparsi un pò ovunque a volte distanziati ed io come un assetato corro in lungo e in largo trascinando le prede migliori.
Da diverse ore sono su questo spicchio d’isola e ancora non mi sono coricato.
Quando decido che la catasta di legna fradicia è sufficientemente alta comincia il lavoro di esperienza per dar vita a quello che sarà la danza sinuosa delle fiamme.
Il fuoco in queste condizioni si può accendere solamente con l’aiuto di un fornellino a benzina. Davanti alla tenda, al riparo dal vento preparo una piccola buca nella sabbia e con dei robusti pezzi di legno faccio una sorta di scatola dove ci infilo il mio fornellino acceso e incomincio a metterci sopra piccolissimi pezzettini di legno aumentando man mano la dimensione. Ci vuol pazienza, molta pazienza, la legna è bagnata e bisogna sfruttare ogni piccola brace che prende vita. Fumo, tanto fumo che arriva ai polmoni e fa lacrimare gli occhi ogni volta che il vento tossisce di lato.
Piegato, con i gomiti e le ginocchia nella sabbia, continuo a mettere le punte dei legnetti fini mentre quelli grossi sopra si asciugano e cominciano a prender vita. Solamente qualche volta mi rialzo per cercare piccoli legnetti della dimensione che magari mi servono ma ho esaurito. Lo faccio in fretta, con l’occhio che scannerizza sulla sabbia lontana, corro e mi ributto per proteggere la mia opera che sta per partorire.
Il telo mi protegge le spalle, e come una chioccia continuo con gesti collaudati per almeno 1 ora, 1ora e 30, poi quando le fiamme iniziano a danzare per conto loro tutto è più facile ed anche i pezzi d’albero più grossi lentamente danno il loro contributo.
Mi ritiro all’ingresso sotto il telo avvolto nel sacco a pelo umido e stando seduto ingurgito qualche beverone e poca frutta secca razionata. Guardo ipnotizzato il fuoco e mi faccio scaldare dalle sue alte fiamme.
Ho preparato molta legna vicino al mio bivacco, comoda, la posso prendere la legna e alimentare il fuoco senza spostarmi dal mio riparo. Sento che questa notte ho proprio bisogno di calore, ma credo dormirò poco…. Alle mie spalle la bufera tenta di violentare il telo che si oppone sbattendo rumorosamente e la fa scivolare oltre, ma quello che più mi preoccupa sono le onde che spingono prepotentemente sulla costa più lunga, non le vedo ma ne sento il loro stronfiare. 
Alle 23:00 arriva inesorabile il buio e mi sto preparano ad una notte difficile, solamente il mio fuoco resiste a questo telo scuro soffocante, non lo posso, non lo devo far morire. La sveglia è ogni ora per dare nuovo cibo al braciere.
Non ho paura, ma il buio pesto in questo momento non aiuta a star tranquilli. Sono solo e lontano da tutto e da tutti. Nessuna sicurezza, nessuna certezza, nessun appiglio sicuro.
Per la maggior parte delle persone è molto difficile sopportare questa situazione e controllare le emozioni….non che per me sia più facile, ma ho fatto molte avventure e conosco molto bene le mie reazioni.
Non sono ancora morto, ma non sono ancora salvo.
In un mondo dove ogni comunicazione è istantanea, chiara, facile e le responsabilità scaricate ad altri o ad altro, per paura, per incapacità o per lucro, qui su questa sabbia me la devo prendere tutta la responsabilità, senza barare e lo faccio con forza. L’aiuto lo posso cercare solamente dentro la mia energia e determinazione…solo io so quanta ne ho per resistere.
Completamente vestito sono nel sacco a pelo umido, rannicchiato e fermo in una buchina che mi sono fatto dondolandomi, per far star comodo l’osso della mia anca. Vorrei abbandonarmi al sonno ma la paurosa compagnia della Natura mi tiene vigile e scattante.
Solamente il fuoco e i suoi scoppiettii mi fanno compagnia e mi aiutano.
Fortunatamente nella notte c’è stata un pò di tregua, ma con il sopraggiungere del giorno un fortissimo acquazzone mi sorprende nel sonno e spegne completamente il misero fuoco che non avevo alimentato da qualche ora.
Non importa, non ho bisogno di sentirmi la sicurezza del focolare o impegnato a far qualche cosa. Con la luce del giorno sono ben sveglio e determinato più che mai.
Ho pochissime cose ma indispensabili per sopravvivere, ecco, mi impegno ad osservare ed a riflettere sulla libertà dalla schiavitù materiale.
Cala la pioggia ed arriva la nebbia. Razionalmente capisco che non è ancora giunto il momento di smontare il campo e riprendere la mia “Linea immaginaria”.
Non vedo nulla…..dove vado?
Rimango immobile nel sacco a pelo mentre la nebbia cerca di soffocare la mia vista, ora penso a tutto il mio viaggio sin qui, penso agli incontri che ho fatto lungo la costa, con la balena, con gli orsi, con le zanzare.
Patisco un po’ il piccolo spazio sotto il telo, ma sono sereno, tutto il mio essere è tranquillo.
Il telo ha battagliato per tutte queste lunghe ore senza cedere a questi violenti schiaffi, mi ha protetto….se mi avesse abbandonato la lotta notturna sarebbe stata molto complicata per me.
Da ieri pomeriggio non mi sposto da sotto il telo, nemmeno per far pipì, per quello mi giro su un fianco.
Non ho nessun impegno… ne ho uno solo ed è speciale….. ci sono già …….è con me stesso….
Non ho grandi necessità, solo aspettare che il bel tempo arrivi….mangio un pò di frutta secca e mi rigiro nel sacco a pelo per dar respiro all’anca.
Finalmente verso le 16:00 tutto si quieta, Madre Natura riapre il suo cancello e mi libera. Non mi trova impreparato velocemente smonto e ripongo tutto nelle sacche stagne, è arrivato il momento di continuare anche per pochi km, ma devo spostarmi da questa posizione insicura….. 
Ho capito che qui non decido io cosa devo fare oggi, ma è il tempo che decide cosa devo fare.
Riprendo a camminare: passo dopo passo si arriva sempre alla meta.
Grazie Roberto Cotza per avermi fatto rivivere questa emozione e condividerla con altri.

 

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15 Luglio 2016

 20K ULTRATRAIL 700 KM 20.000M+

Maurizio Doro ha terminato  l'avventura in 3 giorni 14 ore e 20 min.

 

 

4 Maggio 2016

■ ARIZONA TRAIL 750: Intervista a Maurizio Doro (di Nello Morandi giornalista sportivo da 41anni)

“Ho anche pianto di commozione, forse anche per la stanchezza, mai di paura”. Anche se un po' di paura era forse il caso di averne quando hai davanti miglia e miglia di deserto, di pericoli, di incognite. Quando il caldo del giorno ti cuoce la pelle, il freddo della notte ti congela le ossa, i cactus ti graffiano. Quando ti trovi il sentiero sbarrato da un crotalo, quando anche il peso della tua leggerissima mountain bike diventa insopportabile, quando il tuo stomaco è stufo di barrette e carboidrati in polvere da sciogliere nella poca acqua rimasta.
E' il caso di avere paura se non sei Maurizio Doro che, a 53 anni suonati, e con mille avventure da raccontare, va ancora in cerca di emozioni forti per alzare sempre un po' di più quella che è l'asticella dei suoi limiti.
Personaggio notissimo nell'Alto Garda, dove ha sempre vissuto e lavorato, prima di mettere su famiglia a Capoterra, in Sardegna, l'avevamo lasciato lo scorso anno quando era reduce dalla “circumpedalata” del lago Bajkal in Siberia. Più di mille chilometri da solo, sul ghiaccio, dormendo in una tendina che non poteva certo ripararlo dai sinistri boati provenienti dal fondo di questo enorme specchio d'acqua che, per capirci, sarebbe lungo fino a Roma se lo sovrapponessimo al Garda.
La conclusione in bellezza di una carriera che l'ha visto affrontare le sfide più difficili? Neanche per idea. Anche perché il sogno era quello di domare il single track più difficile e pericoloso al mondo, quello che gli americani chiamano AZT750. Circa 1300 chilometri attraverso l'Arizona, dai confini con il Messico allo Utah, con 26 mila metri di dislivello positivo, lungo i sentieri degli indiani. C'è anche il percorso corto, 300 miglia, ma Maurizio Doro, ovviamente non l'ha preso in considerazione.
“Alla partenza – ha raccontato – ci arrivi solo in bici o con la jeep. E' un grande piazzale dove i concorrenti, eravamo in 75 tra percorso lungo e corto, sono completamente abbandonati a loro stessi. Gli organizzatori non ci sono. Loro ci seguono con il Gps e alla fine registrano la nostra prestazione. Il via ci è stato dato alle 7 del mattino e, da lì in poi, nessuno ti può aiutare. Io avevo con me 23 chili di materiale, bici, sacco a pelo, barrette e 4 litri d'acqua compresi”.
Però potevate fare la gara in compagnia...
“Sì, ma nessuno fa questa scelta. Chi si iscrive a manifestazioni come queste è alla ricerca dei suoi limiti e non è certi lì per guardare i cactus o il paesaggio. Io, almeno, cercavo quello che credo sia stato il motore o il propellente di un po' tutte le mie imprese”.
Hai usato molto la bici?
“Abbastanza. Nel senso che c'erano strapiombi terribili a fianco di sentieri strettissimi, quindi bisogna saperla guidare. Nel Gran Canyon, ad esempio, siamo andati tutti con la bici in spalla perché è una riserva naturale ed è vietatissimo mettere le gomme a terra. Sono 2 mila metri in giù ed altri 2 mila in su, il tutto una quarantina di chilometri che ho superato in 12 ore...”
Dormire e mangiare?
“Due-tre ore nel sacco a pelo e poi via. Per il mangiare, invece, barrette e carboidrati, ma nel finale della gara sono entrato in un supermercato e mi sono fatto riscaldare una teglia di pasticcio. L'ho mangiata tutta...”
Pericoli?
“Sempre, visto il tipo di percorso che non ti da un attimo di tregua. Poi ho visto tanti animali, anche un crotalo che era in mezzo al sentiero. Gli ho girato attorno, ma non mi ha degnato di uno sguardo. Era ancora mezzo addormentato per il letargo invernale”.
Almeno all'arrivo c'erano gli organizzatori?
“Macché, c'era poca gente, quasi tutti parenti degli altri concorrenti. Io ero collegato con l'Italia con un mio amico, Francesco Carloni di Arco, che mi segue fin dalla prima impresa, tiene aggiornato Facebook e il mio sito. Era lui a dare le notizie a mia moglie”.
Il tuo nuovo record?
“Otto giorni e otto ore, terzo assoluto con davanti due ragazzi di nemmeno trent'anni. Una bella soddisfazione per un vecchietto come me, visto che sono entrato nel ristretto clan, siamo in cinque, di chi ha impiegato meno di otto giorni e mezzo”.
Ora ti sei ripreso?
“Sì, si. Ho ancora un po' di formicolio alle dita per le notti passate all'addiaccio, ma per il resto tutto bene. Mi sento galvanizzato per essere riuscito ancora ad avere la forza di superarmi e, proprio per questo, ho voluto dedicare questa nuova avventura ai miei figli Andrea e Greta. Vorrei poterla regalare a loro questa forza, visto che hanno appena 10 e 8 anni e tutta una vita davanti”.

 

 

 

7 Aprile 2016

"ADESSO IL MIO SOGNO E’ NELLE MIE MANI ..."

 

AZT 750

 

Non ho mai desiderato così tanto e con tutta la mia fantasia poter essere in questo evento, metterci tutto il mio sudore e provare a realizzarlo.
Da anni questo sogno irrequieto bussava regolarmente alla mia psiche e ogni volta accendeva il mio desiderio.
Forse la calamita mi attirò con forza nell’aprile del 2012 quando in un viaggio con l’amico Briscoli Alessandro (Alex) mi trovai al cospetto su quelle gigantesche lastre, quasi arancioni, rocce stratificate da milioni di anni, che facevano da balconi su alte pareti scoscese e prive di vegetazione di oltre 1500m sopra il mitico fiume, ….il Colorado….
Stavo ammirando le sue fantastiche acque che hanno scavato e creato questa sinuosa spaccatura naturale, la maestosa eleganza del Gran Canyon.
Chissà, mi dicevo in silenzio, se un giorno ci passerò in qualche avventura.
E la mia immaginazione cavalcava libera.
Sono passati anni, pensieri, foto, filmati, avventure, rinunce, fallimenti….. il sogno era li, l’ho solamente spinto da parte, in un angolo, il momento, perché nel frattempo dovevo fare altro.
In questi ultimi anni, dopo aver proposto e fatto avventure no stop in Sardegna, ho accettato l’invito dell’amico Sämi Burkart a partecipare alla No Stop di 1100 km e 30.000m in Svizzera nel 2015.
Un test per me, coccolando il mio sogno nascosto che era sempre presente nei meandri della mia mente.
Il seme era piantato e stava piano piano spingendo il terreno fertile per mostrare il germoglio.
Il sogno prende corpo e diventa un obiettivo, così cominciano le mie ricerche in modo intenso.
Lo scorso autunno contatto l’amico belga Gunther Desmedt che ha partecipato lo scorso anno e mi ha offerto la sua esperienza diretta, devo ringraziarlo per la grande disponibilità e la ricchezza delle informazioni.
Tra ricerche e pedalate nell’entroterra della mia isola tutto stava prendendo forma, mi sono impegnato e divertito nel girovagare sui difficili e selvaggi sentieri, non c’erano i cactus, ma fichi d’india,….insomma un bel campo di allenamento.
Sembrava lontano ma il momento è arrivato, mancano pochi giorni, sono pronto per questa avventura, sia per il bello che posso vedere, ma anche per il brutto che potrò conoscere.
Non mi avvicino per esserci, vado per dare e accettare il limite, partecipare per me significa esplorare e cercare dentro sensazioni e vibrazioni nascoste che non conosco e nessuno potrà mai insegnarmi…. Le posso solo vivere intensamente per conoscerne l’esistenza.
Ed ora dopo 4 anni, per il 15 aprile 2016 giorno della partenza, mi trovo ad avere nella mano il mio sogno, quello che avevo messo un po da parte…..non me lo farò sfuggire questo sogno e lo voglio assolutamente materializzare.
Mauri

SEGUI L'EVENTO DAL 15 APRILE (ORE 16:00 ITALIANE)http://trackleaders.com/aztr16

 

 

 

22 Marzo 2016

Intervista a Maurizio Doro Leggi

   

25 Febbraio 2016

APPUNTAMENTI-CONFERENZE:

Amici Toscani, sarò a Pontedera (circa 20 km da Pisa). Vi aspetto venerdì 26 febbraio, per salutarvi e conoscerne di nuovi. Mauri LOCANDINA

 

 

30 Dicembre 2015

Ringrazio tutti per la calorosa partecipazione, ritrovare e rivivere il "mio Rione" è stato emozionante, mi avete fatto veramente un gran regalo di Natale. Grazie FILM

 

29 Dicembre 2015

TIARNO DI SOPRA (VAL DI LEDRO TN): Martedì 29 dicembre, class="st

 

28 Dicembre 2015

Sta arrivandooooo........
RIVA DEL GARDA (TN): Lunedì 28 dicembre, dalle ore 17.30 in piazza Mimosa la sua vita avventurosa tra articoli, riviste, giornali, poster, foto e presso la sala conferenze Coop a partire dalle ore 20.00 presentazione di 2 films avventurosi, ALASKA e SIBERIA.
"Auguri di ghiaccio di e con Maurizio Doro"
Non mancate ci scalderemo con un caldo vim brûlé . 
Associazione Vivirione - Coop consumatori e Pro loco Rione Degasperi unite per un grande evento e un nostro meraviglioso concittadino!!!!!!
Vi aspettiamo !!!!   LOCANDINA

 

10 Settembre 2015

Emanuele Tavelle e Filippo Ricci hanno terminato la SARDEGNA EXTREME OVEST 600KM NO STOP in 85 h 30 min FILM arrivo . INTERVISTA

 

 

11 Agosto 2015

SARDEGNA Iglesiente in MTB, Galleria fotografica. ENTRA

 

10 Agosto 2015

Saluti e ringaraziamenti dopo l'avventura in Pamir FILM

 

10 Luglio 2015

NUOVA Avventura TAJIKISTAN-KYRGYZSTAN: Maurizio si racconta. LEGGI

 

7 Luglio 2015

SARDEGNA Coast2Coast. Galleria fotografica di Eugenio. ENTRA

 

6 Luglio 2015

Avventura in Pamir: Umberto si racconta. LEGGI

 

2 Luglio 2015

SARDEGNA. Una finestra sull'Iglesiente. ENTRA

 

BLOG Avventura TAJIKISTAN-KYRGYZSTAN ENTRA

Avventura in Pamir: FILM

 

 

1 Luglio 2015

NAVAD 1000 Maurizio Doro ha completato la NAVAD 1000 http://www.navad1000.ch/, la gara estrema in auto sufficienza nelle alpi svizzere.

1.078 km e oltre 32.000 m di dislivello in 6 giorni e 7 ore!

Ha portato tra le prime posizioni la maglia di Sardinia Mountain Bike e tutto l'orgoglio della Sardegna, 3° tempo assoluto.

GRAZIE MAURIZIO!

 

“Sono le 13:00 del 26-6-2015, la giornata è splendida, non mi sento uno straccio, non ho il pensiero di arrivare in fretta e desiderare che finalmente tutto sia finito, ma so che sto pedalando per l’ultimo km sul lungo lago di Montreux, pedalo piano zigzagando tra i turisti che passeggiano e fanno fotografie, sono consapevole che fra un attimo tutto sarà finito.
Non sono triste e eppure emoziono, ma ricco di gioia e vibrazioni, li vedo, mi vengono incontro, sono gli amici Sami e Reto incitandomi sorridendo e facendo foto. 
In un attimo sono sotto la superba e carismatica statua nera del famoso cantante Freddy Mercury che in questa cittadina aveva i suoi studio.
Ci scambiamo tanti abbracci e sguardi intensi carichi di energia.
Il mio primo pensiero è li verso la “mia” bandiera, quella dei quatto mori.
Sono Sardo?
I miei figli si!
È la loro terra.
La loro speciale terra. 
L’ho tenuta con cura come una reliquia, ben custodita.
La estraggo dalla borsa sul manubrio, la sventolo e sento un brivido che mi attraversa le spalle, l’ho conservata bene senza sporcarla in un sacchetto impermeabile per 1078 km, per 32000 m di dislivello, per 6 giorni e 7 ore, per 150 ore consecutive.
Le foto immortalano anche questo momento con i miei 2 amici Sami e Reto (loro sono arrivati 15 ore prima di me).
Sembra una situazione di vacanza, turisti, foto, gelati, colombi, c’è pace e allegria, spensieratezza.
Ho bisogno di lavarmi e liberarmi finalmente del sudore quasi crostificato di tutti questi giorni di battaglia sotto la pioggia, nel fango, di notte sui sentieri di montagna, nelle stalle sulla paglia, sotto il sole spingendo in salita.
Mi butto nelle fresche acque del lago, c’è anche Sami.
Senza dare nell’occhio comincio a strofinarmi e a grattarmi, che piacere e che sollievo togliersi tutto questo prurito.
Sto meglio.
Il tempo di andare a mangiare una pizza e bere una gran birra sui tavolini all’aperto sul viale che arriva anche Markus Maier con cui ho condiviso l’avventura per alcune ore.
Bellissima emozione rivedersi….. sembra anche fresco.
Passiamo piacevolmente alcune ore assieme ma pian piano comincia il momento di pensare al ritorno, il sogno comincia a svanire e si ritorna alla propria solitudine.
Esperienza e gesti collaudati da anni nei miei numerosi viaggi avventurosi entrano in azione.
Normale amministrazione.
Devo andare a Ginevra per il volo che sono riuscito ad anticipare il giorno prima di arrivare qui.
Recupero lo scatolone della bici e alla stazione dei treni faccio mio un angolo tra la folla.
Sono tutto sudato.
Sparpaglio tutto sul pavimento e comincio a nastrare, in 45 min la bici e materiale sporco di fango sparisce nello scatolone.
Trascino il peso sul binario giusto in tempo per prendere il treno.
Grondo
Il vagone è vuoto, trovo un po di relax, un’ora per arrivare all’aeroporto di Ginevra.
Domani mattina ho il volo che mi riporterà a Cagliari.
Ultimo sforzo scomodo, ma oramai sono abituato: cercarmi un angolo riparato per passare la notte sul pavimento.

Ripenso a questa splendida avventura, ad alcuni momenti selvaggi, buttarsi a terra così com’ero in bici senza nemmeno togliere il casco e dormire in una stalla o su un tavolone, fare una lunga discesa sotto la pioggia di notte a 4° e tremare forte, portare la bici su una pietraia e scivolare, passare tra centinaia di mucche e sporcarsi di letame, spingere con fatica su salitoni dalle pendenze impensabili martoriando i piedi, seguire sentieri tecnici e molto esposti graffiandosi e scorticandosi.
Non la immaginavo così dura e tecnica, ma bella, bella, bella.

Sono contento della mia prestazione, assente da questo tipo di avventure da moltissimi anni avevo paure e dubbi, ma ho ritrovato il desiderio di confrontarmi con gli specialisti europei di questo tipo di endurance e per questo voglio ringraziare l’amico Sami (vincitore della 24 ore fi Finale Ligure lo scorso anno) che quest’inverno mi ha parlato e invitato a questo evento.
Sami è stato di grande aiuto nelle informazioni e consigli logistici. Grazie 
“E’ stato bello incontrarvi amici”.

Ringrazio l’amico Wladimiro che ha tenuto costantemente con entusiasmo una diretta pubblicando notizie e foto. Mi piaci Wlady.

Naturalmente un saluto e ringraziamento a tutti quelli che mi hanno seguito e sostenuto con i loro messaggi e incitamento.
Ho ricevuto tanta energia da voi tutti, Grazie.

Ora sono in Sardegna al caldo curando il mio orticello e pensando alla prossima avventura.
Un abbraccio a tutti

La Vita e' Un' Avventura ma anche un Cin Cin
Naturaider Mauri

 

13 Maggio 2015

AVVENTURA TAJIKISTAN- KYRGYZSTAN 

Questo è un viaggio-avventura che sento dentro e desidero da tanto.

Innanzitutto voglio ringraziare pubblicamente l’amico Stefano Merlo che mi ha messo la pulce nell’orecchio e mi ha dato definitivamente lo stimolo necessario per far partire questo sogno.

Sentii parlare e vidi alcune foto di queste zone del Tajikistan e del Pamir nel lontano 1995 quando intrapresi il viaggio in Tibet con l’amico Erich Sandri.
Apparentemente fu solamente un interesse leggero che mi sfiorò appena, ma inconsciamente mi colpii molto vedere quelle montagne così alte e come lame taglienti spingersi prepotentemente verso il cielo azzurrissimo.
Mi rimase qualche cosa dentro e il fato volle che incontrai alcuni americani che fecero questa attraversata, segui e lessi i loro racconti qualche tempo dopo quando feci le montagne nel Nord del Pakistan nel 1996.

Queste difficili piste, sempre in balia di frane, alluvioni e smottamenti, erano gli unici collegamenti che strisciavano e si insinuavano lentamente tra le montagne e valichi oltre i 5000 m di altitudine.
Percorsi impegnativi e polverosi che facevano viaggiare fra non poche difficoltà, per giorni, per settimane, per mesi, per anni, lunghe carovane di mercanti ed esploratori che dovevano anche difendersi dai sanguinari assalti da parte di banditi e predoni.

Una infinita e immensa ragnatela di piste che proveniva dall’oriente.
La Grande Via della Seta.

Rimasero li, fermi, per molti anni, i miei appunti, poca roba, fatti di nomi di villaggi e piccoli insediamenti, fatti di distanze e dislivelli, fatti di schizzi disegnati su carte di ogni tipo, di piste e strade percorse da cavalli e camion di lavoratori e pellegrini, fatti di possibili punti di ristoro.

Sogni e sogni......chissà.... mi dicevo.

Rimasero li, fermi, li, fino al 2006.

Nell'ottobre di quell'anno ero in Marocco, sulle montagne, ad organizzare un’avventura estrema in MTB, 700 km no stop con road book. 
La prima in Europa, mi divertiva offrire un nuovo gioco avventuroso a qualche decina di amici.
3-4 giorni no stop, anche di notte, in autonomia, con solamente alcuni chek point come punti di controllo e di sicurezza.
In MTB, passando le alte e antiche montagne dell’Alto Atlante, i vulcanici colli a 3000m del Saharo, fin arrivando alle zone desertiche limite del Sahara.

Che bello.
Che ricordi.

Ecco, in quell’occasione, in un chek point, situato in un povero e misero rifugio gelido e buio, dove solamente il fuoco all'interno di una piccola stufetta a legna cercava di portare, per quel che poteva, un po di tepore al mio corpo martoriato dalla fatica e dalla fame, mentre attendevo il passaggio degli amici-concorrenti, incontrai un gigantesco ragazzo russo, biondo, chiuso dentro la sua grossa giacca di cuoio consumato e sponsorizzata, riempita pienamente dalle curve dei suoi grossi muscoli.
Si fermò lì quella notte, per riposare, si leggeva sul suo volto la stanchezza della giornata, e anche per dar respiro alla sua grossa moto fuoristrada tutta imbrattata di fango secco.
Quella sera, davanti ad alcuni tè alla menta e ad una ciotola di pistacchi, nacque una simpatica intesa. Parlammo di avventure e di viaggi nel mondo, e guarda un po, ancora lui, saltò fuori per l'ennesima una volta il Pamir.

Mi parlò molto di questi luoghi, si vedeva dal luccichio nei suoi occhi e dalla sua estasi, che ne era fortemente attratto da quei luoghi.
Mi disse che l'altipiano era favoloso, le sue genti ancora pure, splendide, disponibili e molto ospitali.
L’idea-sogno che si era depositata nei miei meandri, riaffiorò, rispolverai e aggiunsi altre piccole informazioni ai miei appunti cerebrali.

Ma il sogno rimase ancora un sogno.
Rimase li, fermo, passarono ancora diversi anni.

Poi lo scorso anno, 2014, venne a trovarmi Stefano Merlo, anche lui è un viaggiatore.
Passammo alcuni giorni in MTB sui monti della Sardegna, non ricordo come e in che modo, ma il Pamir si svegliò ed era sulle nostre labbra.
La gravidanza era matura e il parto imminente.

Pochi mesi dopo lui fece questo viaggio, al ritorno mi mandò il suo materiale, era euforico, seguirono telefonate e la sua disponibilità era costante.
Oggi, 20 anni dopo, quel viaggio in Tibet, la scintilla accese il lume e fece un’intensa luce tra i miei desideri.

Questa avventura però sentivo che chiamava forte una persona a me cara, non avevo dubbi dovevo condividerla con Umberto Marchese
Ed eccomi qui con Umberto.

Grazie Stefano, è colpa tua.

La Vita è un’Avventura, ma anche un Cin Cin

Ciao a tutti Mauri

8 Marzo 2015

Il Naturaider Alvise Cedolini ha concluso i suoi "Cammini".REPORT E FOTO

 

 

 BOLIVIA AGOSTO 2005 in MTB VEDI IL FILM

 

 

7 Febbreio 2015

Il Naturaider Alvise Cedolini è in viaggio.REPORT E FOTO

 

30 Novembre 2014

Ciao a tutti voi sognatori e cacciatori di emozioni vi propongo in film la mia ultima avventura in un angolo del pianeta unico e fantastico, buona visione. Ciao e..... la vita è un'Avventura ma anche un Cin Cin SIBERIA FILM

 

28 Novembre 2014

Voglio ringraziare pubblicamente Emanuele Michetti uno dei giovani ragazzi con la passione del ciclismo in tutte le sue forme moderne e passate che gestisce il blog GPMciclismo e che oggi per la rubrica EstremaMente, ha scritto della mia impresa sul lago Bajkal.
Potete trovare il link a questa pagina:ENTRA

 

22 Novembre 2014

UN'ALTRA GRANDE AVVENTURA IN TAJIKISTAN DI UN'ALTRO AMICO NATURAIDER (ANCHE LUI SI CHIAMA STEFANO)

"Ciao Mauri!
Come stai? Ricordo che anche tu avevi il Tajikistan tra i progetti eti scrivo per dirti che abbiamo appena finito il sito racconto dell'avventura in bici in Pamir, se vuoi dargli un'occhiata è qui
https://sites.google.com/site/leggerixilmondo/
Mi fa piacere essere utile a chi volesse ripetere il viaggio! Il Tajikistan l'ho trovato più povero e "selvaggio" di quanto credessi, ma la gente è veramente fantastica ed ospitale e l'esperienza è stata incredibile. Il posto è a dir poco fantastico! nessun' altra bici incontrata, ma molti villaggi e gente ospitalissima.
Se vuoi altre info non esitare a scrivermi.
Qui il tempo volge all'inverno, si preparano le pelli sotto gli sci.

Ciao. Buone avventure! Stefano Merlo

 

SARDEGNA. Il Naturaider Giuseppe invia il filmato dell'avventura di una settimana in autonomia.
FILM

 

 

 

 

17 Novembre 2014

CHE BELLA SORPRESA DAL NATURAIDER STEFANO... SEGUIAMOLO

"Ciao Maurizio, e` una vita che non ci sentiamo, come va? Penso bene, seguo sempre le tue imprese, i tuoi viaggi. Ti scrivo da un luogo lontano che ben conosci; in un momento particolare della mia vita, visto che mi ritrovo disoccupato, ho trovato il coraggio e la forza di coronare un mio sogno, girare il sud della Bolivia in bici. Volevo anticipartelo prima, ma non ero sicuro della riuscita di questa avventura: la prima volta come cicloturista (ho inforcato la bici con il suo megacarico la prima volta a Salta e il primo pensiero e` stato di non farcela, non riuscivo a tenere la bici in equilibrio), poi ben sai le difficoltà di questi luoghi. 
Adesso mi trovo ad Uyuni e sono ben lieto di comunicarti che ci sono riuscito nell`impresa; non e` stato facile, lo ammetto, ma sono ben felice di esserci riuscito, per giunta avevo disegnato un percorso ad anello non semplice, Argentina - Cile - Bolivia - Argentina.
Devo ringraziarti come maestro per gli insegnamenti che avevo ricevuto nei viaggi fatti con te.
Concludo con tuo motto: "La vita e` un`avventura" , mai fermarsi!!!!

Sto tenendo un blog: http://desertiandinibybike.blogspot.it

Un carissimo saluto, Stefano Morbiato

5 Novembre 2014

MTB Explorer I NATURAIDER IN INDIA

Guarda il FILM

Foto e impressioni dei partecipanti FOTO

Guarda il film di Fabrizio FILM

 

6 Ottobre 2014

SARDEGNA IN MTB

Da Olbia a Cagliari per 480 K

  FILM    FOTO

 

13 Agosto 2014

AVVENTURA NATURAID-GRECIA-FRISBEE

  REPORT   FILM

 

25 Giugno 2014

SIBERIA EXTREME

FILM

   

 

24 Giugno 2014

MTB MAROCCO EXPLORER, 7 TAPPE IN AUTONOMIA
<FILM>

 

22 Giugno 2014

  Maurizio Doro si racconta <leggi>

 

9 Giugno 2014

 
SARDEGNA IN MTB
ANTONIO MARINO
ha terminato la sua Avventura in solitario 480 km 12.000 m di dislivello positivo in 87 ore e 11 min  ECCO IL FILM DELL'ARRIVO E LE SUE IMPRESSIONI <ENTRA>

WWW.NATURAID.COM

 

4 Giugno 2014

  SARDEGNA IN MTB
Da Olbia a Cagliari in 7 tappe e 450 km
 >ENTRA

 

19 Maggio 2014

MAROCCO EXPLORER IN AUTONOMIA.
Ecco alcune foto dell'avventura di 5 Naturaider che hanno percorso circa 600 km e 11.000 m di dislivello+, in 7 tappe. >ENTRA

A Quartos ospite il Naturaider Maurizio Doro, racconta di ONDE DI GHIACCIO, la sua ultima impresa in Siberia dove ha percorso con la sua MTB in solitaria e autosufficienza circa 1600km sulla superficie ghiacciata del lago Bajkal, il lago d'acqua dolce più profondo al mondo. VEDI L'INTERVISTA

Scopri dove!

 

 

30 Marzo 2014-Slyudyanka (Lago Bajkal-Siberia)

Alle ore 19:01:43 (in Italia h 12:01:43) con il messaggio" OK Naturaid Mauri tutto procede bene" lanciato attraverso il suo posizionatore satellitare, Maurizio ha messo il punto finale della sua traccia sulla città di Slyudyanka. Città che lo ha visto partire esattamente 23 giorni fa, di cui solo uno di riposo, per la circumpedalata del Lago Bajkal. Maurizio in solitaria ha pedalato per quasi 1100 chilometri sul lago ghiacciato, e poi gli ultimi giorni altri 500 km su strada. Pochi altri avventurieri moderni hanno fatto lo stesso giro in bicicletta ed erano in gruppo e pensiamo che Maurizio sia stato il primo ciclista a compiere questa impresa in solitaria. 
Grazie Maurizio per le emozioni che ci hai trasmesso, grazie per le splendide foto, grazie per i tuoi racconti che ci hai spedito, grazie di aver condiviso con noi il tuo sogno, grazie di essere nostro Amico. ENTRA

 

MTB EXTREME

SIBERIA  ENTRA

 

19 Febbraio 2014

NON SI POTEVA NON PEDALARE QUESTA NOTTE DI LUNA PIENA. 
Sgambatina di 25 ore No Stop, 240 km e 6500 m di dislivello positivo. Splendido, ahah dimenticavo..... che gran bella bastonata.
Partenza ore 09:00 del 15 febbraio arrivo ad Olbia alle09:12.... giusto giusto per prendere il treno e tornare a Caglairi... che cu.....o.
Una giornata molto bella senza una nuvola, senza una persona sul percorso, poi alla sera proprio nella mia direzione, l'"Alba" della luna. E chi ha vissuto questa esperienza so di cosa sto parlando. Lei sempre splendida, appena alzata arancione, delica, ci mi sono fermato, ci siamo guardati negli occhi a lungo, mi sono emozionato ed ho pensato intensamente al luogo che mi sta accogliendo la Sardegna. 

« La vita in Sardegna è forse la migliore che un uomo possa augurarsi: ventiquattro mila chilometri di foreste, di campagne, di coste immerse in un mare miracoloso dovrebbero coincidere con quello che io consiglierei al buon Dio di regalarci come Paradiso »
Questo è quello che scrisse il grande Fabrizio De André, 1996)

Da quasi 15 anni quest'isola mi sta regalando ogni giorno sorprese ed incontri unici e la sua storia antica, senza chiedere nulla in cambio. Ho pensato molto intensamente ai miei amici, con cui ho condiviso una splendida "bistecca" il giorno di San Valentino, la sera prima di questa partenza.
L'ho scritto alcune volte ma lo sento molto forte e radicato in me.

Ha catturato la mia anima:

<Voglio parlare di me per salutare e ringraziare tutti.
Piu di 10 anni fa ho raggiunto quest’isola “Famosa”, tante erano le incertezza, ma immenso e profondo era il sentimento che mi ha portato. 
Ho lasciato la regione in cui vivevo, il Trentino, “Perfetto”, neanche un difetto.
Tra i miei ricordi e oggetti ho ancora una rivista di montagna, ben tenuta, di ALP, datata circa 20 anni fa, l’ho conservata perché all’epoca, da scalmanato esploratore, percorrevo fiumi con la muta e le corde, quello che ora si chiama Canyoning. 
Un articolo parlava di un’esplorazione di 2 giorni nelle gole di Gorrupu a bordo di piccoli canotti e calate in corda doppia, mi ha affascinato e mi dissi, “un giorno voglio andarci”.
Devo essere sincero, abito vicino a Cagliari, mi sono avvicinato a queste gole ma non le ho ancora percorse, 
MA LA RIVISTA C’E’ ANCORA ED E’ LI NEL CASSETTO.
Sarà un caso, ma ora vivo in Sardegna.
Un sogno a portata di mano che forse non realizzerò mai, è come un portafortuna, intoccabile e da conservare bene.

La Sardegna è accoglienza.
Sono partito da casa, ma sono ritornato a casa.
Qui in Sardegna ho trovato amici, gente cordiale, tutti pronti a offrirmi la loro essenza.
Non mi sono mai sentito e non mi sento solo, perché è come se fossi nato qui.
Da sempre sulla “mia isola.

Ho imparato molto stando vicino a loro. Il mio carattere curioso ed esuberante voleva assaporare e conoscere nel più profondo la storia di questa terra, le sue genti e le sue tradizioni.
Forse non tutto condivisibile, ma è molto importante conoscere la storia per capirne ora le ragioni e la cultura.
Mi sento un “Bracconiere di vita che ha bisogno di bere emozioni”.

Ho viaggiato molto all’interno su piste e sentieri, dall’Iglesiente al Campidano, dalla Barbagia al Supramonte, ho conosciuto diversi luoghi e sentito tante storie. 
Devo dire veramente grazie ai miei amici Antonio, Tore, Wlady, Sergio, Fabrizio, Davide e tanti altri che sono stati i miei maestri.

Ho visto e camminato su Nuraghe abbandonati di 3500 anni fa e visitato le “Tombe dei Giganti”
Ho conosciuto e rimasto affascinato dalla storia delle miniere e del “Direttore” che aveva potere assoluto.
Ho incontrato ovili arroccati e nascosti nelle gole, dove i pastori conducono una vita dura
Il rispetto dato “Ziu”
Ho ascoltato le storie degli anziani “Minatori, emigrati per lavoro e per la guerra”
Partecipato alle feste di paese con le loro bandierine appese da un balcone all’altro, i petali di rose sparsi nelle vie e dove i “maialetti” girano sulle braci all’aperto.
Incontrato e parlato con bracconieri e forestali.
Il banditismo e il brigantaggio.
Gli incendi.
L’uso del coltello “Sa Pattada”
Il “Codice Barbaricino”
I “Mammutones”
Ho scoperto una tradizione profonda e antica “S’Accabbadora”. Che io considero, molto personale e di elevato livello nel rispetto per la vita.
La legge delle “Chiudende”.
Ho scoperto la cordialità e la disponibilità dei sardi.
Il mare e la “Tonnara”
Le spiagge e le golette.
Mi sono emozionato
Questa è la Sardegna e io mi sento veramente parte e lei è il mio organo vitale.

Ecco volevo farvi conoscere la “Mia Vera Sardegna”, le forti emozioni che regala e chi è venuto a trovarmi a potuto portar via il ricordo piacevole delle sue genti.

Devo solo dire: grazie Sardegna anche questa notte mi hai regalato un’emozione per la vita.

Aspettando la prossima luna piena.

 

10 Febbraio 2014

Che bastonata ragazzi!
TEST LUNGO PER LA SIBERIA
Non è andata proprio come mi ero prefissato.
Sono partito alle 8:30 da Macomer, che ho raggiunto in treno, ed ho terminato alle 13:30 a Cagliari, dove mi aspettava il furgone che avevo lasciato la mattina precedente.
Solamente 28 ore, 260 km e 4100 m di dislivello+. 60%asfalto.
Ma in ogni caso le condizione erano esagerate e in assoluto le peggiori da gestire che si possono incontrare in una avventura.
Freddo, pioggia, torrenti sui sentieri, fango e argilla che impastava tutto e che mi faceva scivolare quando spingevo la bici sia in piano che in salita. Dopo una giornata di pioggia e di ventaccio, nonchè la rottura del copertone posteriore che ho riparato con pezzi di fortuna, nella notte, alle 4:30 mi sono fermato sotto una piccola tettoia.
4 ore sono state necessarie per riprendere completamente la mia normale temperatura corporea, rinchiuso completamente nel sacco a pelo senza chiuder occhio.
Alle 8:30 di questa mattina finalmente baciata dal sole, raggiungo Cagliari per prendere la macchina e tornare a casa.
Gran bella notturna, mi sono proprio divertito!
Alla prossima bastonata Test.

http://ondedighiaccio.blogspot.it/


 


AUGURI E BUONE FESTE

 

 

 

AVVENTURA MTB EXTREME DEL 2014

1.000 KM 25.000 M + NO STOP

WWW.NATURAID.COM


 

17 Dicembre 2013

TIBET: da Lhasa a Kathmandu in MTB >FILM

VIAGGIO AVVENTURA IN MTB: INDIA

ANDE-CILE: Deserto di Atacama in MTB >FILM

2 Dicembre 2013

Le impressioni dei Naturaider dopo l'avventura in Marocco.
>ENTRA

 

15 Novembre 2013

SILVIO DUCHI ha terminato la sua Avventura in solitario stabilendo il nuovo record:
>ENTRA

 

25 Settembre 2013

NATURAID SARDEGNA EXPLORER Coast2Coast >Film

22 Settembre 2013

Tornati i Naturaider dall'avventura in India. Ecco la galleria fotografica con gli scatti più spettacolari di questo viaggio e le lo impressioni
.
>ENTRA

 

8 Agosto 2013

IL MARE E LE BELLEZZE DELLA SARDEGNA

 

 

 

26 Luglio 2013

CANARIE IN MTB: ancora un bellissimo e inaspettato viaggio dei nostri Naturaider Raffaele e Roberta. Leggete anche gli alti viaggi, sicuramente un buono spunto per le vacanze. Mandate i vostri viaggi o foto sono utili a tutti i viaggiatori.  LEGGI REPORT

 

 

22 Luglio 20133

CHE SIA MARE, CHE SIA MONTAGNA

BUONA ESTATE A TUTTI.


 

 

 

 

 

4 Luglio 2013

MTB EXTREME: SARDEGNA EXTREME EXPLORER.
L'AVVENTURA PIU' SPETTACOLARE E DIFFICILE D'EUROPA

 

28 Giugno 2013

SGAMBATINA IN
SARDEGNA: 1000 KM NO STOP >vedi le foto

 

27 Giugno 2013

Terminato il NATURAID SARDEGNA IGLESIENTE
 >vedi le foto

Prossimo appuntamento per questa avventura in MTBin ottobre.

 

14 Giugno 2013

SARDEGNA TREKKING. Avventura in OGLIASTRA:
camminando e arrampicando tra mare e monti.
>vedi film
Prossimo appuntamento per questo trekking in ottobre.

 

29 Maggio 2013

 Terminato il NATURAID SARDEGNA EXPLORER Coast2Coast
 >vedi le foto

 

27 Maggio 2013

 
ETIOPIA: il Naturaider Simone ci racconta la sua  "ETHIOPIAN LAKES TRAIL"

 

23 Maggio 2013

 TRANSAPPENNINICA 2013: "Sposini Naturaider in MTB".
 

 

20 Maggio 2013

 Uno splendido Compleanno. Un'altro meritato sogno realizzato dalla tenace Naturaider viaggiatrice Donatella. AUGURI E CENTO DI QUESTE AVVENTURE
 

 

10 Maggio 2013

Foto Report NATURAID SARDEGNA EXTREME EXPLORER
480 km 12.000 m+ NO STOP
>entra

 

22 Aprile 2013

SARDEGNA TREKKING: "Selvaggio Blu"  

 

8 Marzo 2013

Freschi saluti dal Naturaider Giorgio

6 Marzo 2013

ALASKA: soffice pedalata per 1800 km.
>Film

 

4 Marzo 2013

GROENLANDIA: il Naturaider Simone ci invia un report e foto della sua avventura.

2 Marzo 2013

CANADA-YUKON
Camminando sulla neve per 500 Km NO STOP.
Buona visione.>Film

 

24 Febbraio 2013

PAKISTAN
Continuando a parlare di Asia, buona visione.
E... chissà, magari un giorno...>Film
 

19 Febbraio 2013

Ancora sciate per gli amici NATURAIDER >entra

 

16 Febbraio 2013

 Sempre parlando di India e Zanskar Valley, ecco a voi. 
INDIA del NORD - Ladakh-Zanskar Valley MTB Naturaid Explorer >Film

15 Febbraio 2013

Nel 2000 feci un viaggio in India, e percorsi anche la Zanskar in bici......si fa per dire.
Se avete voglia di sognare: >Buona lettura

 

14 Febbraio 2013

Bellissima avventura dei Naturaider nella Zanskar Vally in India
 >entra

 

11 Febbraio 2013

I Naturaider in Uganda: foto ed impressioni della viaggiatrice Donatella
 

7 Febbraio 2013

Ecco le foto dell'avventura in Patagonia >ENTRA

 

 

 

AUGURI E BUONE FESTE

 

1 Gennaio 2013

Ringrazio tutti i partecipanti al raduno-conferenza di Bolzano del 20-12-2012. E per chi non c'èra:
> FILM CONFERENZA

L'Emozione e l'Avventura non hanno età.
Buon fine anno 2012 e buon inizio 2013 a tutti i sognatori.

Guardate il film completo dell'avventura della durata di 33 min:

> FILM AVVENTURA

 


 

6 Dicembre 2012

Ciao a tutti.
Colgo l’occasione per invitarvi al raduno che si terrà a Bolzano in occasione della presentazione del film dell’ultima spedizione che ho fatto in Marocco con un amico di 72 anni.

BLOG http://naturaidmaroccofrisbee.blogspot.it/

ANTEPRIMA DEL FILM http://www.youtube.com/watch?v=q8UbRLl72Wk&feature=plcp

La...
sala è molto capiente (200 posti) dove potremo passare un bel pomeriggio, scambiandoci energia, idee, progetti, impressioni.
Sarà un piacevole incontrarsi e magari per te e famigliari, una buona opportunità per trascorrere qualche giorno a Bolzano in occasione dei mercatini di Natale (molto spettacolari).
Vi aspetto per farvi gli auguri.

LA VITA E’ UN’AVVENTURA

BORN TO BE FRISBEE
“EXTREME ELECTRONIC-BIKE TOUR MAROCCO ‘12”
con Maurizio Doro e Umberto Marchese
...
VENERDI’ 21 DICEMBRE ore 15.30

presso TIS innovation park
Via Siemens, 19 – 39100 Bolzano
2° Piano sala Plenaria


BORN TO BE FRISBEE
“EXTREME ELECTRONIC-BIKE TOUR MAROCCO ‘12”
Dalla mobilità dolce alla mobilità estrema

Piacevole rappresentazione promossa da TC Mobility sull’avventura estrema vissuta da Maurizio Doro e Umberto Marchese attraverso l’Alto Atlante e parte del deserto del Sahara in sella a due e-bike Frisbee Endurance. Un modo del tutto inedito per riscoprire luoghi e vie sconosciute, illustrato dai protagonisti con l’appoggio di immagini e filmati, e attraverso la partecipazione di personaggi di spicco della mobilità, che contribuiranno a dare vita a uno stimolante dibattito sul tema.

Vi aspettiamo numerosi. Un occasione anche per scambiarci gli auguri di un felice Natale.

Programma:

ore 15.30 Benvenuto – Accettazione
ore 16.00 Introduzione: dal 1999 Mobilità Intelligente – di Maurizio de Concini
ore 16.30 EXTREME TOUR MAROCCO ’12 – di Maurizio Doro e Umberto Marchese
- Dall’idea alla preparazione
- Documentario di 30’ circa
- Dibattito sulla mobilità con la partecipazione di rappresentanti autorevoli del settore
- Domande da parte del pubblico e della stampa presente
ore 18.00 Incontro conviviale
- Buffet
- Musica
- Premi
- Auguri di Natale

NON MANCARE INCONTRERAI IL GRUPPO NATURAIDER

 


 

3 Dicembre 2012

NATURAID: "O LO AMI O LO ODI" >Leggi

 


20 Novembre 2012

Il Naturaider Ruggero ci regala le sue emozioni dalle montagne > leggi

 


11 Novembre 2012

I Naturaider e i loro ultimi viaggi: SARDEGNA - MAROCCO > Entra



8 Novembre 2012

Il Naturaider Alvise ha terminato un nuovo viaggio

La Via della Plata Leggi il suo report completo > Entra

 


 

6 Novembre 2012

NATURAID MAROCCO FRISBEE

ANTEPRIMA FILM >VIDEO

 


 

5 Novembre 2012

CHI E' MAURIZIO DORO?  >video


30 Ottobre 2012

I Naturaider Raf e Roby ncora una volta ancora una volta inossidabili e pieni di energia in un grande viaggio.

Coast2Coast (ma esiste?) de France 2012! de Bâle á St. Brévin les Pins, lungo l’Euroveló 6.

Da non perdere il loro report ricco di info e dettagli. > Leggi

 


 

 

 

11 Ottobre 2012

Dal 13 al 20 ottobre scopri dove sarà Maurizio con alcuni amici Naturaider.

Segui la loro avventura in diretta.

TERMINATA! A BREVE LE FOTO

 

 


5  Ottobre 2012

Sardegna Extreme Explorer

MATTEO SI E' RITIRATO DOPO 160 KM

Matteo Messina 38 anni (MI)

>entra

4  Ottobre 2012
MTB EXTREME: MTB EXTREME: MAURIZIO HA TERMINATO LA NATURAID SARDEGNA EXTREME EXPLORER IN 81ORE E 10 MIN. Eris Zama si è fermato ai 400 km per problemi fisici.
>entra

 

Radio Rai 1 intervista Maurizio Doro a LAST MINUTE...
Ascolta dal min 37:10
http://www.radio.rai.it/podcast/A42496903.mp3

 

TERMINATA LA NUOVA AVVENTURA DEL FUTURO PER CHI NON SI ARRENDE

NATURAID MAROCCO FRISBEE

Tutti possono realizzare un sogno?

 FOTO E REPORT SUL BLOG >entra

 


 

 

13 Agosto 2012

UN PO DI FRESCO: i Naturaider Donatella, Antonella ed Emanuelein in Alto Adige sui ghiacci 28-29 luglio >entra

VIAGGIO-AVVENTURA ALLA SCOPERTA DELLA NAMIBIA >FILM


13 Luglio 2012

AVVENTURA: Siberia in MTB >entra


2 Luglio 2012

Avventura estrema per gli amici Naturaider Belgi >entra


29 Giugno 2012

Buona estate a tutti. "La vita è un'avventura" >video


21 Giugno 2012

SARDEGNA OVEST 560 km no stop di avventura di Maurizio ed Eris >entra


20 Giugno 2012

SARDEGNA EXPLORER 7 tappe in MTB

Foto e impressioni dei partecipanti >entra


19 Giugno 2012

Alcune foto dell'avventura Sardegna Extreme Explorer dei Naturaider Massimo e Emanuele >entra


Intervista ai Naturaider Massimo e Emanuele al Campo base NATURAID >film


7 Giugno 2012

ARRIVATIII.....>entra


3 Giugno 2012

TRA POCHE ORE PARTIRA' IL PRIMO AFFASCINANTE GIOCO AVVENTUROSO UNICO IN EUROPA >entra


1 Giugno 2012

10° FOTO-CONCORSO NATURAID NAMIBIA >i vincitori


29 Maggio 2012

SARDEGNA EXTREME EXPLORER Intervistato Massimo Loda >entra


26 Maggio 2012

Ancora una nuova grande avventura per 3 amici di Sardiniamountainbike, “MarinRaid2012” >leggi il report


25 Maggio 2012

SARDEGNA EXTREME EXPLORER Intervistato Emanuele Tavelli >entra


2 Maggio 2012

Progetto Siberia-Altaj
Gli amici A.S.Pro.S. (Associazione Speleologica Progetto Supramonte) - Sardegna sono pronti per una esperienza straordinaria, un mix di sport, incontri, scambi culturali. Prossimamente da non perdere questa importante avventura.
>entra


21 Marzo 2012

Parte finale di questa avventura unica e speciale SARDEGNA EXPLORER >film


16 Marzo 2012

Un piccolo assaggio di quello che vi aspetta a breve a chi verrà per attraversare la Sardegna da Nord a Sud >film


15 Marzo 2012

Intervista a Maurizio a Rai Radio1 >ascolta


6 Marzo 2012

Lapponia. report della Naturaider Donatella >entra


29 Febbraio 2012

Naturaduno in Sud Africa >il film


27 Febbraio 2012

Avventura in autonomia Marocco in MTB
>il film


18 Febbraio 2012

10 anni dopo... 1800 km di Alaska per Eris Zama >leggi      >il film


17 Gennaio 2012

Maurizio Doro intervistato da Giacomo Savonitto >leggi

 

 

12 Luglio 2012

07.07.12 MTB Dolomiti Super Bike a Villabassa percorso LUNGO in senso Anti-Orario km. 123 dislivello 3.822 mt., percorso corto km. 57 dislivello 1.688 mt.

Ci sono tornato e l’ho rifatta!
In questa mia quarta presenza ringrazio il “Mucchio Selvaggio” (Riki, Roby, Bera, Ciuss e Stefano) per la compagnia ed il supporto in questi bei 3 giorni in Val Pusteria, peccato per gli assenti.
Quanto alla gara, devo dire che è sempre dura e quest’anno, durante le sette ore e passa, ho avuto cali profondi alternati a dei buoni recuperi probabilmente dovuti all’alimentazione ed in base a ciò che ho assunto nei vari momenti.
Devo dire però che ho finito discretamente bene e senza accusare il peso della fatica, anche se l’ho finita per un filo… anzi con un filo solo rimasto attaccato al deragliatore posteriore.
Nella terza e quarta salita sono andato veramente piano a tal punto che non ho superato quasi nessuno, mentre nel resto del percorso mi sono difeso bene nonostante avessi il tempo di apprezzare (per la prima volta) l’efficacia su questo tipo di percorsi delle 29 pollici che mi superavano in scioltezza… (facevano, con facilità, una velocità nettamente superiore alle 26’’).
Il tempo finale differisce clamorosamente solo di 32 secondi da quello del 2010!
Complimenti a Riki, Roby, Ciuss e Bera per essere partiti, avere esordito ed aver affrontato il percorso corto (completato da 1.584 bikers) godendosi quello che un evento simile può dare in termini di emozioni ed avendo ottenuto e superato quello che il loro allenamento permette.
Buona la scelta di gareggiare il sabato!
La rincorsa alle stelle del Prestigio MTB 2012 continua… prossima tappa a Bormio, poi si vedrà.

Risultati percorso Lungo:

1° Lakata Alban in 4h40'56''
429° Tenuti Marco in 6h55’34’’
718° io (129° su 279 Master 3) 7h28'37''

 

 

 

 



Ciao ciao e... alla prossima Roby


 

 

Eris e Maurizio, pronti per il loro gioco.

 

"MarinRaid2012"

 

Percorso per la prima volta dagli amici Sardi di Sardiniamountainbike, vedi report >ENTRA

Cercheranno di percorrere questo percorso in autonomia e NO STOP affrontando il caldo torrido e con le loro bici rigide e vecchie di 10 anni fa usate per concludere la gara in Alaska di 1800 km >ALASKA

 

DOV'E' SARANNO MAURIZIO ED ERIS NEI PROSSIMI GIORNI? scoprilo questa sera alle 20:00

 


 

 

04 Maggio 2012

Una "prima" straordinaria quella dei Naturaider in Namibia

ecco le prime foto. Nei prossimi giorni verrà creata la pagina con le foto più spettacolari di questa avventura.

 

 

 

 

 

 

 

 

19 Gennaio 2012

Un'avventura particolare quella dell'amico Silla >entra

 

16 Gennaio 2012

Comincia bene l'anno 2012 lo spericolato Naturaider Vittorio che ci invia le sue splendide foto della sua avventura

 

Ciao Mauri, amici Sardi e tutti i Naturaider
ogni tanto mi faccio sentire, (il Vostro ricordo è sempre presente), come state? Io abbastanza bene, direi che mi arrangio.
Vi vedo scorazzare un po' ovunque per il mondo su due ruote, mentre io, con il calo delle temperature e l'avanzare dell'inverno, mi rifugio sui miei "legni".
Quest'anno, nelle mie valli preferite, come gran parte della zona sud dell'arco alpino, si è verificata una anomala carenza di precipitazioni nevose. Ed allora? ...."la polvere" ho dovuto andarmela cercare.
Sono andato in una valle che conosco abbastanza bene e che ogni anno puntualmente, viene colpita da notevoli precipitazioni nevose. E' la Val Bedretto (Svizzera,Nord Ticino) soprannominata la "fabbrica della neve".
Qui, ho potuto risalire (con la dovuta attenzione) alcune delle sue stupende vette e sciare sulla polvere dei suoi immacolati pendii.
Vi invio qualche foto, sperando di riuscire a trasmettervi qualche bella emozione, provata in una intensa e stupenda giornata scialpinistica.

Chi sempre, vi ricorda.
Vittorio


MAROCCO in SICUREZZA: SAHARO-DRAA VALLEY  2012

 

> Aprile 2012 (clicca qui)

Potete cominciare a contattare subito per informazioni e usufruire dei prezzi speciali del biglietto aereo prenotato in largo anticipo. maur.doro@gmail.com


 


 

8 Dicembre 2011

RICORDANDO FRANCA VISENTIN >entra


6 Dicembre 2011

Nuova proposta Tour Sardegna Exploorer 400 km 7 tappe >info


2 Dicembre 2011

MTB Explorer MAROCCO, Alto Atlante: un incontro speciale durante il viaggio in autonomia >vedi film


18 Novembre 2011

15 giorni, 9 tappe di pura avventura in Giordania. Una Bella-Vacanza-Avventura in autonomia Naturaid Giordania Explorer 700km e 13000 m.d.d. >vedi foto www.sardiniamountainbike.com

 


 

16 Novembre 2011

07-09 ottobre 2011 ETNA Rifugio ARIEL un solo commento...MAGNIFICONE!!!

Il sabato mattina siamo partiti in 5 sotto una leggera pioggerella per il giro in senso orario dell'Etna sul percorso dell'Alta Montana tra 1.400 e 1.950mt.

Per fortuna il meteo è migliorato seppur con un aria pungente dovuta all'altitudine.

Totale circa 60km e 1.300mt di dislivello fino a Zafferana Etnea dove la gentilissima Graziella (rifugio Ariel) ci è venuta a prendere.

Io invece, anche per riscattarmi degli ultimi 4 km del Galibier, ho deciso di proseguire e completare il periplo dell'Etna, quindi...ho scalato, con la "mia" MTB FRW noleggiata e montata Alivio, i 18km di salita ed i 1.400mt di dislivello fino al rifugio Sapienza sotto i botti del Vulcano che nel frattempo aveva deciso di riempire il cielo di cenere e nuvoloni neri!!!

Giorno 1...da ricordare! 

La domenica ci si sveglia con un tempo ancora più inclemente, a quel punto ci si copre il più possibile e si riempiono gli zaini...

Dai 1.700mt dell'accoglientissimo rifugio ARIEL bisogna salire su asfalto ai 1.900mt del rifugio Sapienza dopo di chè inizia lo sterrato fino ai 2.920mt della Torre del Filosofo!

La pioggia smette quasi subito, ma il freddo è pungente e dai 2.300mt la neve ci accompagnerà fino in cima, dove una vera tempesta di neve ed i meno 6 gradi circa, non ci permettono di goderci appieno il panorama.

Una volta rientrati al rifugio a 2.500mt, mentre riprendevano contatto col corpo e l'uso delle estremità, il cielo si è aperto rendendo ancor più splendida la discesa dove la cenere presente nei tornantini mi ha reso, forse per la prima volta, divertentissima una discesa!

Totale circa 21km e 1.200mt di dislivello.

Puntuali come sempre alle 14.45 ci siamo mossi in direzione aeroporto per il rientro.

Giorno 2...da ricordare!

Weekend PERFETTO! GRAZIE a tutti!!!! Ciao ciao Roby

 

 

 

 

 

 


 

26 Ottobre 2011

MAROCCO: 10 giorni, 7 tappe in completa autonomia di pura avventura. >entra

 


 

25  Ottobre 2011

Terminato il TOUR-SPORT AVVENTURA-NATURAID in Marocco. >entra

 


 

7  Ottobre 2011

Canada-Quèbec in MTB: il diario dei Naturaider Roby e Raf. >leggi

 


 

4  Ottobre 2011

Terminato il TOUR-AVVENTURA-NATURAID in Sud Africa >vedi foto

 


 

17  Settembre 2011

"Viaggio al Monte Ararat nella magica Armenia" della Naturaider Donatella >entra

 


 

10 Settembre 2011

Terminato il TOUR-AVVENTURA, 5 TAPPE DA CIRCA 50 KM E 1000 M DI DISLIVELLO AL GIORNO NELL'IGLESIENTE, TERRA DI VILLAGGI FANTASMA E MINIERE ABBANDONATE >vedi foto

 


1  Settembre 2011

AVVENTURA-SELVAGGIA 3 GIORNI 300 KM 9000 M DI DISLIVELLO IN COMPLETA AUTONOMIA PER MAURIZIO E ALCUNI AMICI.>vedi foto

 


 

4  Luglio 2011

Gli amici Naturaider Belgi www.ex1818.be e il loro speciale "Naturaid Marocco" >entra

 



 

Gli Amici salutano

 

 

Ciao Maurizio, è da tanto che non ci sentiamo, ma non ci siamo dimenticati di te e quindi eccoci qua in compagnia di due nuovi amici. Un caloroso saluto e un in bocca al lupo per la tua prossima avventura! Donatella e Luca

 


 

 

Ciao Maurizio
un salutone dagli Omini di Pietra in tedesco Stoaner Mandl San Genesio posto molto particolare sopra Bolzano a 2100 m
con una vista incredibile a 360°
Ti seguiremo nella tua avventura e la croce è "Per la gioia degli escursionisti" " Fuer Bergwanderer zur Freude"
Entusiasmooooooo..........
Giorgio Paolo Andrea Mirco Alberto

 

 


 

UN TRENO DI FANTASIA E DI SPORT

Riuscitissimo Raduno a Isili del 5 giugno.

Ideato da www.sardiniamountainbike e dal geniale Antonio Marino in collaborazione con il comune di Isili, tutta lo comunità e l'amico Gianni Casu

Dal paese di Isili il pittoresco Trenino Verde ha portato a Laconi circa 140 biker arrivati da ogni parte della Sardegna e camion hanno trasportato le loro Bike. Il ritorno per 40 km tra boschi e campi ha visto un serpentone di colori e vivacità.

Questo è lo sport nella filosofia Naturaid.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Vi aspettiamo al prossimo Raduno

Per gli aggiornamenti e proposte visitate il sito www.sardiniamountainbike.it

 

 

 

INIZIATI I TESSERAMENTI 2011 ALLA SQUADRA AGONISTICA "NATURAID" CHI VUOLE TESSERARSI UDACE PUO' CONTATTARE.

 

 

 


 

FILM in DVD: vuoi fare un regalo diverso dal solito ad una persona cara o ad un amico che ama l’avventura e viaggiare?
Sono disponibili dei filmati unici e spettacolari delle spedizioni e gare estreme di Maurizio Doro.
>clicca qui


 


DOV'E' SI TROVA MAURIZIO ORA?

 

 

21  Giugno 2011

I diari dei Naturaider Raf e Roby

Cyprus Bike Tour 2mila11 >leggi


15  Giugno 2011

MTB: 5 tappe all'interno della splendida Sardegna >vedi foto


6  Giugno 2011

UN TRENO DI FANTASIA E DI SPORT

Riuscitissimo Raduno a Isili del 5 giugno.

>entra

 


30 Marzo 2011

Vi presento la Namibia >galleria


28 Marzo 2011

RAI RADIO1 IL VIAGGIATORE: intervista a Maurizio Doro >ascolta

 


23  Marzo 2011

Il cicloviaggiatore Giovanni Toldo, detto "Giovi" che viaggia dal 1996 ci invia alcuni scatti che testimoniano la sua passione per il viaggio e per la fotografia, dalla vicina Croazia alla lontana Arizona.

 

Ci invia anche un testo vecchio di un secolo ma sempre valido di Alfredo Oriani

Scritto in occasione di un suo viaggio in bicicletta nel 1918 tra l ‘Emilia e la Toscana

 

“Il piacere della bicicletta è quello stesso della libertà, forse meglio di una liberazione andarsene ovunque, ad ogni momento, arrestandosi alla prima velleità di un capriccio, senza preoccupazioni come per un cavallo, senza servitù come in treno.

La bicicletta siamo ancora noi , che vinciamo lo spazio e il tempo; stiamo in bilico e quindi nella indecisione di un giuoco colla tranquilla sicurezza di vincere; siamo soli senza nemmeno il contatto colla terra, che le nostre ruote sfiorano appena, quasi in balia del vento, contro il quale lottiamo come un uccello.

Non è il viaggio o la sua economia nel compierlo che ci soddisfa, ma la facoltà appunto di interromperlo e di mutarlo, quella poesia istintiva di una improvvisazione spensierata, mentre una forza orgogliosa ci gonfia il cuore di sentirci così liberi.

Domani la carrozzella automobile ci permetterà viaggi più rapidi e più lunghi, ma non saremo più né così liberi né così soli: la carrozzella non potrà identificarsi con noi come la bicicletta, non saranno le nostre gambe che muovono gli stantuffi, non sarà il nostro soffio che la spinge nelle salite.

Seduti come in un treno non ci tornerà più l’illusione di essere giovani, correndo coll’impeto stesso della giovinezza; non avremo trionfato del vento, non ci saremo ritemprati nella fatica al sol; ma la nuova macchina c’imporrà le preoccupazioni dei propri guasti non riparabili al momento, c’impedirà di sognare, perché non potremo più guidarla istintivamente, e ci darà il senso doloroso del limite, appunto perché separata da noi, sospinta da una forza che non può fondersi colla nostra”..

 

 

 

 

""è la mia libertà, giacché dal primo giorno che inforcai la sella della bicicletta, mi sentii come un evaso, e voi sapete che solamente i prigionieri hanno della libertà una profonda passione e la più lirica idea"

"La bicicletta è una scarpa, un pattino, siete voi stessi, è il vostro piede diventato ruota, è la vostra pelle cangiata in gomma……….La bicicletta siamo noi, che vinciamo lo spazio e il tempo: soli, senza nemmeno il contatto con la terra che le nostre ruote sfiorano appena "

 


03 Marzo 2011

4° REPORT Il Marocco mi ha regalato inaspettatamente molto e mi piace ... conclusa l'avventura di  Alvise Cedolini del NATURAID TEAM IMPOSSIBLE "Alle porte del deserto in bicicletta" >leggi


19 Febbraio 2011

Il Naturaider Giacomo Stefanelli ha scritto un libro. "A Ruota Libera" >leggi


27 Gennaio 2011

I Naturaider hanno completato un nuovo viaggio-avventura in Marocco. >Film


24 Gennaio 2011

Le ultime escursioni in gruppo >vedi1° >vedi2°


17 Gennaio 2011

Nuove foto del Naturaider Stefano viaggiatore e speciale fotografo, bellissima la galleria con gli scatti più spettacolari fatti nei suoi viaggi nel mondo >entra


17  Gennaio 2011

I Naturaider Nicoletta e Vittorio ci mandano un saluto dalla montagna. Per loro in inverno la parola d'ordine è neve.

 

 

 

 

 Dicembre 2010 - Gennaio 2011

AUGURI E BUONE FESTE

 

Occasione Nuova proposta 2011 per Naturaider e tutti i viaggiatori: viaggio avventura e safari nei parchi della Namibia  >leggi

 

14 Dicembre 2010

Il Naturaider Benedetto ci racconta le sue maratone. >leggi

 

13 Dicembre 2010

MTB EXTREME: FILM di Maurizio Doro  ICE ROAD sull'Oceano Artico >entra


9 Dicembre 2010

MAROCCO: ecco le impressioni della Naturaider Alessandra >entra


8 Dicembre 2010

Da un anno la Naturaider Franca Visintin ci ha lasciato ma in tutti noi è forte il suo ricordo. >entra


29 Novembre 2010

Report della Naturaider Lorenza Menapace reduce dalla CLARO BRASIL RIDE gara a tappe in Brasile >leggi


28 Novembre 2010

India in MTB: Film del gruppo dei Naturaider che ha fatto il viaggio >vedi


22 Novembre 2010

8° Concorso Naturaid, ecco le foto vincitrici  >entra


18 Novembre 2010

Maurizio Doro Socio Onorario >entra

"Volevo ringraziarvi per il bellissimo gesto, quello di avermi fatto partecipe del vostro gruppo dandomi un compito importante, indossare la vostra divisa. E’ un onore per me perché è una grossa affermazione personale quella di partecipare e condividere la vita sarda (anche se io sarò sempre l’ospite, non lo dimentico)
Ho gradito moltissimo questo regalo ed ora sento sulla pelle e nel mio interno la grande energia che mi da questa terra. Lo desideravo tanto".
Grazie Mauri


17 Novembre 2010

Il Naturaider Wladimiro presenta un piccolo filmato del viaggio in Marocco >entra


11 Novembre 2010

Foto e impressioni dei Naturaider tornati dal Marocco >entra


2 Novembre 2010

CONFERENZA-PRESENTAZIONE FOTO-FILM DELLA GARA ESTREMA NATURAID SARDEGNA 400 KM NO STOP >ENTRA


20 Ottobre 2010

(NR Sardegna 2010) Report di Amos Cardia >leggi

Intervista al vincitore Matteo Mellis  >entra


8 Ottobre 2010

Buio è il mattino, buia è la notte........ (NR Sardegna 2010) del Naturaider Silvio Duchi >leggi


6 Ottobre 2010

Sicilia, 1000km No Stop. Report del Naturaider Pierangelo Rivoira >leggi


Solidarietà


4 Ottobre 2010

La Naturaider Ilaria balzarotti ci racconta la sua 24h di Milano >leggi


2 Ottobre 2010

Gli occhi della notte (NR Sardegna 2010)

Del Naturaider Michele Casu >leggi


1 Ottobre 2010

Impressioni di Lorenza Menapace al Naturaid Sardegna >leggi

 

Maurizio saluta chi a partecipato al Naturaid Sardegna  >leggi


30 Settembre 2010

Intervista a Maurizio su RADIO RAI1 Sardegna >entra


27 Settembre 2010

TERMINATO IL NATURAID SARDEGNA >ENTRA      

CLASSIFICA IN DIRETTA


20 Settembre 2010

NATURAID SARDEGNA: intervista a Maurizio Doro a RAI 3 e su Tiscali >leggi


6 Settembre 2010

 ULTRA - CICLYNG Brevetto ciclistico 1530 km (del Naturaider Piero Rivoira Torino) >leggi

Gara Naturaid Sardegna >film


30 Agosto 2010

 Foto del gruppo di Naturaider dall'India Il report di Roberta e Raf  >leggi



24 Agosto 2010

 Il Naturaider Livio Torresan ci racconta la sua difficile esperienza in Tibet in MTB >leggi


23 Luglio 2010

 PAOLO CHIARINO (del Naturaid Team Impossible), traversata stile libero 
del Lago di Lecco da Gera Lario a Lecco di 40 km >leggi


6 Giugno 2010

02.06.10 MTB Lessinia Legend Report del naturaider Roby >leggi


1 Giugno 2010

Report di Maurizio Doro su Montagnard >leggi


31 Maggio 2010

Guarda il film del Gruppo Naturaid Sardegna Tour Iglesiente. Vedi le foto


28 Maggio 2010

Raid Provence Extreme, gara di 600 km Report del Naturaider Piero Rivoira >leggi


27 Maggio 2010

24 ore Finale Ligure 22-23 maggio Report di Ilaria Balzarotti >leggi


10 Maggio 2010

Alcune foto del viaggio appena concluso dai Naturaider in Marocco >entra


6 Maggio

· 02.06.10 MTB Lessinia Legend a Verona percorso lungo marathon km. 120 dislivello 3.320 mt.

SPETTACOLO!
Gara durissima forse la più dura del panorama marathon!
La prima parte sui monti Lessini è stata veramente spettacolare; la seconda invece, piuttosto tecnica, ha messo a dura prova il fisico e le bici, per fortuna alcuni tratti di asfalto hanno permesso di rifiatare, anche se si è dovuto soffrire fino alla fine!
Parecchie dettagli circa l’organizzazione hanno lasciato a desiderare, per fortuna le condizioni meteo sono state perfette per questa bella giornata.
Le classifiche non risultano complete in quanto almeno il 40% dei partecipanti è passato oltre il tempo massimo (troppo vincolante ed assurdo) posto a circa metà gara.
Non si è mai allenati per gare di questo genere, ma la testa, la voglia, la determinazione e la concentrazione permettono di concluderle con enorme soddisfazione!
Complimenti a tutti coloro che partono e che la concludono indipendentemente dal tempo impiegato!
Andava fatta e l’ho fatta ma l’anno prossimo sicuramente non mi riscrivo.


Risultati percorso Lungo:

1° Celestino Mirko (ex professionista strada) in 5h01'19''
223° io (43° Master 2) 7h31'25''
320° Martini Marco in 8h03’41’’
338° l'ultimo (ufficialmente classificato per il momento considerando che credo il 40% non risulta in classifica) in 8h09'03''
4 Berghem Bike in 9h50'00'' con una grande prova di resistenza

BRAVI TUTTI!
Ciao ciao e...alla prossima Roby


 

2 Maggio

25.04.10

ROAD GF Gimondi a Bergamo percorso medio km. 135 dislivello 1.623 mt.  

La ragione ha avuto il sopravvento sulla pazzia, considerato l’allenamento attuale sulle lunghe distanze!

All’ultimo bivio quindi ho ascoltato la testa ed ho fatto il percorso medio, non avevo nelle gambe altre 2 ore circa di sofferenza.

L’età avanza, la fatica aumenta e la prestazione cala… per fortuna mi resta ancora la voglia quindi pedalerò ancora per un po’!

Totale di 3.354 classificati nei 3 percorsi

 

 

·        Risultati percorso MEDIO:

·        1° Cesana Mauro in 3h32’28’’

·        396° Moreschi Arturo in 4h34’57’’

·        397° io (80° Master2 su 155) in 4h34’58’’

·        1.082° ultimo in 7h09’42’’

 

 

Cioa ciao e ...alla prossima Roby

 


19 Aprile 2010

La Naturaider Lorenza Menapace comincia bene la stagione 2010 >leggi


16 Aprile 2010

AVVENTURA SPECIALE IN CAMBOGIA: di Giacomo Stefanelli alcune foto  >leggi


8 Marzo

MTB EXTREME: Sebastiano Favaro (NATURAID TEAM IMPOSSIBLE) Completata la sua avventura! >leggi


9 Gennaio 2010

 Cammino di Santiago a piedi: diario di viaggio della Naturaider Alessandra >leggi


22 Dicembre

NATURAIDER nel Mondo: chi ama il freddo e chi ama il caldo

 

Sebastiano in Alaska

 

 

 

Nicoletta e Vittorio sui monti svizzeri

 

 

 

Rosanna e Tiziano a Capoverde

 


12 Novembre

L'atleta Multidisciplinare Angelo Sorrentino è nel NATURAID TEAM IMPOSSIBLE


10 Novembre

Report Marocco del Naturaider Wladimiro >leggi

 

PAOLO CHIARINO, (NATURAID TEAM IMPOSSIBLE) Stretto di Messina a nuoto >leggi


 

9 Novembre

Ancora impressioni del simpaticissimo gruppo Naturaider Marocco >leggi

 


4 Novembre

Le Naturaider premiate al Gran Galà MTB 24 h endurance di Montichiari. >leggi


2 Novembre

"Indonesia, tra Lombok e Sumbawa" (report di Maurizio Pinto) > leggi


26 Ottobre

AVVENTURA in Madagascar: Il Naturaid Giacomo :Ciao Mauri! Sono tornato dove tutto è cominciato... è stato un viaggio enorme.. >leggi

La Naturaider Lorenza (NATURAID TEAM IMPOSSIBLE) racconta la sua 24h >leggi


07 Ottobre 2009

Ciao Mauri,

come stai? E' da tantissimo che non ci sentiamo. Io e Marco stiamo molto bene e volevamo metterti al corrente dell'"impresa" che abbiamo fatto quest'estate in bicicletta:

siamo partiti da casa con 2 bici da trekking, con le borse e in 11 tappe siamo arrivati a Reggio Calabria. E' stato molto faticoso ma non ti dico la soddisfazione quando abbiamo raggiunto la meta!!!!!

Per noi è stata una grande impresa: 1600 km e 9500 mt di dislivello in 11 tappe. Ti abbiamo pensato spesso nel nostro viaggio, anche se non abbiamo fatto un vero e proprio NATURAID... la notte dormivamo in confortevoli alberghi!

In attesa di avere un'occasione per rivederci ti abbracciamo e ti mandiamo una nostra foto. 

Raffaella e Marco


11 Settembre 2009

Ciao Naturaider,
Ho saputo delle vostre eroiche gesta alla 24h della Val Rendena, complimenti!
Quest’estate non ho pedalato molto, ma ho fatto un bel viaggio in Tanzania dove sono salita sulla cima del Kilimanjaro (foto).
Tenetemi informata sui prossimi raduni Naturaider,
A presto, Cri


23 Giugno 2009

 19/21.06.09 MTB Massif de l�Esterel

 

Et voilà?il 12° raduno annuale del �Mucchio Selvaggio� si è tenuto dopo una dura selezione a Les Adrets de l�Esterel nell�entroterra francese tra Cannes e St.Raphael.

Mai scelta fu più azzeccata!

Il Massif de l�Esterel è stata una piacevolissima sorpresa, così come la maglia rosa celebrativa.

Bel tempo, spettacolari locations in stile Utah/Nevada caratterizzate da rocce rosse e desertiche, succulente mangiate hanno fatto sì che anche quest�anno la tristezza prenda il sopravvento nel pensare che si debba aspettare un anno per?riviverle tutti insieme!

 

 

 

Totale km in MTB (VTT alla francese) 126

Totale dislivello 2.880

La bici è una scusa per...evadere e stare insieme.

Bisogna ora iniziare a studiare un�ennesima location di pari livello per il 2010.

Bravi tutti! 

Ciao ciao Roby

 


17 Giugno 2009

 Grande prestazione per i Naturaider Ausilia Vistarini e Sebastiano Favaro alla 24 ore di Lisbona nella categoria solitari.

Un percorso molto impegnativo e tecnico di quasi 13 km e oltre 300 m di dislivello al giro.

 

 

28 Maggio 2009

INTERVISTA A MAURIZIO DORO SUL PORTALE TISCALI  

>ENTRA
 

  26 Maggio 2009

Ancora podio alle Naturaider Ilaria e Ausilia. 24 0re solitari di Finale ligure

 

3a Ausilia Vistarini, 1a Rebecca Tomaszewsky (USA)  2a Ilaria Balzarotti

 

Ciao Mauri, lo scorso weekend si è svolta la 24ore di Finale. Per me è una manifestazione fantastica perchè ti permette di vivere tutta l'emozione che una bici ti possa dare in una gara circondato dagli incitamenti di tanti amici... anche questa volta ci siamo ritrovati in molti Naturaider.. anche stavolta io ho corso in singlespeed battagliando a lungo con Ily!!.. ti mando un po' di foto che raccontano più di quello che sappia fare io a parole questa avventura.. alla prossima!!   Ausilia.

 

 

 


22 Aprile 2009

REPORT della Naturaider Ausilia

 

ciao Mauri!!

lo scorso fine settimana si è svolta la 24Ore di Cremona dove c'è stata una gran bella reunion di Naturaider.. che hanno trovato in gara le "loro"condizioni di tempo ideali: fango, fango,fango e pioggia ininterrotta!!!....

la differenza balzava subito agli occhi : quello che per noi era divertimento per la maggior parte dei bikers erano imprecazioni e lamenti!!!

ti invio una foto che mi ritrae con due straordinarie persone e che è l'immagine che mi porterò via nel cuore da questa gara...ognuno di noi ha cercato di dare il meglio..questi i risultati che ci siamo portati a casa:

io sono arrivata seconda in single speed e Ily appena dopo me, Livio ha vinto il titolo italiano della sua categoria, Seba è arrivato 7 dei solitari ma correva anche lui in single speed e nelle ultime ore di gara ha rinunciato alla sua per farmi da bici guida perchè io avevo perso per il fango la vista...
un grazie enorme ad Ivano Alotti perchè di notte sono stata atterrata da due bikers imbizzarriti che mi avevano piegato il manubrio di 90 gradi e lui è riuscito a raddrizzarmelo e a consentirmi di finire senza problemi il giro.... ogni gara è un'avventura..

Volevo dirti che ho corso con la mia nuova fantastica bici, un gioiello! il simbolo del Naturaid sulla forcella inciso nel titanio è bellissimo Mauri e per me motivo di orgoglio... sono fiera di portarlo sulla bici...

un abbraccio a presto!!


4 Marzo 2009

AVVENTURA in Africa per la Naturaider Rosy

Rosanna è fuggita dal grigio della pianura Padana, 10 giorni a Zanzibar, con altri 3 Naturaid, RAFFAELLA DI UDINE, PAOLA DI MILANO E TIZIANO DI MODENA LA GUIDA EDI .--BIKEADVENTURE---
VACANZA + BELLA DI UN SOGNO, OVER ROSI è STATA A'ALTEZZA DELLA SITUAZIONE, GRADI 40.

 

 

 

29 Gennaio 2009

I Naturaider  Donatella e Luca alle Maldive > leggi

 

28 Gennaio 2009

 

 

AVVENTURA: Kungsleden Winter Tour Lapland 2008 “Il calore dal freddo” del Naturaider Pie  > leggi

viaggi in bicicletta viaggi in mtb bike extreme viaggi tour avventure gare autosufficienza maratone lunga distanza mondo Marocco Asia India Bolivia Alaska Africa Libia Akakus deserto conferenze raduni iscrizioni Pakistan Cile sentieri piste jeep tende Canada gruppi notturne percorsi Sud Africa ironbike 24 ore lago di Garda Riva del Garda Trentino Arco esperto guida di mtb raid willy mulonia alex bellini marco berni roberto ghidoni esploratori sardegna vacanze sport avventura progetto

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MTB EXTREME 2017

Cerchi la vera -Avventura?

480 Km NO STOP 



 

'''ALASKA 2011'''

"La Traccia Immaginaria"

vedi il film dell'avventura

vedi il blog

 


 

NATURAID

 


 


 

Intervistaa MAURIZIO DORO sul portale TISCALI  >ENTRA

 

Intervista a Maurizio su RADIO RAI1 Sardegna >entra

 

 

  Viaggi in bici Naturaid

 

Viaggi


Namibia Tour marzo

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Sardegna Iglrsiente giugno

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Sardegna Iglrsiente settembre

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Sud Africa settembre

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Marocco Extreme ottobre

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Marocco Gran Tour ottobre

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Giordania Explorer novembre

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Viaggi


Marocco Saharo aprile

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Sardegna Iglrsiente maggio

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India luglio-agosto

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Marocco Saharo ottobre

Foto: >entra

 


Viaggi


Trial Bike Lugo, Marocco aprile

Film: >entra

Foto e impressioni: >entra


Marocco Extreme >entra


Marocco Draa Valley maggio

Foto e impressioni: >entra


Marocco Alto Atlante giugno

Foto  >entra


Marocco Draa Valley ottobre

Film: >entra >foto


India del Nord: Manali-Leh



 

 

 VIDEO-FOTO in DISSOLVENZA

I colori del >Marocco

10giorni >Marocco Medio Atlante

Gruppo Naturaid >Marocco

Gruppo >India Spiti Valley

 

Fabrizio Saiu

> FILM dissolvenza della spedizione-avventura in MTB e in autonomia sulle montagne del Marocco

 

Carlo, Ivano e Luka

> FILM dissolvenza Bike Tour nell'est di Creta. 500km in 7gg.

 

FOTO E IMPRESSIONI

Gruppo Sudafrica Gennaio

Gruppo Sudafrica Settembre

Naturaid India Spiti Valley

Avventura in Marocco

Spedizione India Manali-Leh

Mini spedizione in Marocco

Gruppo Naturaid Marocco

Gruppo Naturaid Sardegna

Gruppo Naturaid Marocco

 

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Biker solitario del NATURAID TEAM IMPOSSIBLE, Sebastiano Favaro > leggi

 

Ultracycler Enrico De Angeli >leggi

 

Biker campionessa trentina Lorenza Menapace del NATURAID TEAM IMPOSSIBLE, ci racconta la sua massacrante CAPE EPIC  >entra

 

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