Spazio Naturaider...... 
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2 settimane in SUD AFRICA


Un tour-avventura FACILE E PER TUTTI,

 Naturaid Sud Africa tra miniere e leoni


I protagonisti:

Nadia 58 anni Bergamo            Piero 58 anni Bergamo           Fabiana anni 40 Trento          Nicola anni 39 Trento   

Francesca anni 40 Trento           Cristiana anni 42 Asti           Giuliana anni 49 Como     

Enrico anni 44 (Cagliari) 


Un abbraccio a tutto il gruppo, sono state 2 settimane di puro abbandono alle emozioni, è stato bellissimo vivere un piccolo periodo di vita assieme.

I Naturaider sono gli attori e non le comparse di questo immenso palcoscenico, mai abbandonarsi sul divano, è il vantaggio più grosso che si può dare alla pigrizia.

Il dito puntato in alto non è di vittoria, ma verso il cielo.

"Staccarsi per cercare di volare sempre più in alto" 

Mauri


LE IMPRESSIONI DEI PARTECIPANTI


Cristiana:

 

E’ proprio così. Fai un viaggio da Naturaider e ti ammali. Il portatore del virus è il Naturaider per eccellenza: Maurizio Doro. E quelli che provano ad avvicinarsi lo contraggono immediatamente. Nella peggiore delle ipotesi tornano  a casa pieni di energia, di idee, di sogni da rispolverare, di sorrisi da regalare…con la speranza di ammalarsi sempre più.

 

Il viaggio in Sudafrica è iniziato varcando la porta scorrevole di Malpensa. Maurizio si nascondeva dietro lo scatolone di Chicco, ma è stato sufficiente intravedere i suoi occhi per avere la certezza che la parola “entusiasmo” ci avrebbe accompagnato in ogni momento.

Del gruppo in partenza da Milano conoscevo già Fabiana, una garanzia per un bel viaggio, ma la mia proiezione era comunque di trovare anche negli altri partecipanti delle persone speciali. Come gli animali che  annusano… immediatamente mi rassicuro e percepisco che Francesca  viaggia sulla mia stessa lunghezza d’onda, Chicco può essere un buon complice, Nicola un vulcano di simpatia e la coppia Nadia – Piero una vera forza, un buon esempio. Solo un’incognita…manca Giuliana che ci raggiungerà poi ad Upington.

 

 

Arrivati in Sudafrica il vero viaggio inizia con qualche “little problem”…il carrello per le bici c’è…ma il pulmino no! E come lo trainiamo? Nel giro di qualche ora la questione si risolve e finalmente ci avviamo su strade che sembrano infinite. “Qualcuno” desidera una birra ma nei famosi autogrill spartani è introvabile. Grazie ad una fantastica sorpresa di Maurizio ed una guida da rally di Lisa, la berremo al tramonto, dopo un paio di giorni, su una splendida duna rossa.

 

 

 

 

A ripensarci ora, il pulmino prenotato e non disponibile  è stato un po’ il filone del viaggio… tanto da incappare più di una volta in scenette tragicomiche in cui seraficamente ci comunicavano che le nostre prenotazioni erano per un giorno diverso o che qualcuno di noi aveva annullato telefonicamente la prenotazione proprio il giorno in cui si arrivava… ancora tutto fantastico ripensando alle espressioni disegnate sulla faccia del Doro…un fumetto... “ io? Non sono mai stato in questo posto!!  ahahahahah!!!!! “

 

Tutto quello che ho visto è stato di giorno in giorno più spettacolare ed inebriante per i colori ed i profumi sempre più intensi man mano che si pedalava verso sud.

 

 

Tutto quello che ho condiviso con i miei compagni di viaggio è stata un’opportunità indimenticabile.

Tutte le sorprese che una “persona formidabile” ci ha preparato sono state un regalo speciale, ogni suo racconto una pagina di vissuto eccezionale, ogni suo insegnamento un bagaglio prezioso, ogni confronto un crescendo di emozioni.  Tutto da custodire gelosamente. E io lo farò. Con il dito in alto, verso il cielo…

 

 

Grazie a tutti, di Cuore.

Grazie Maurizio. Un’ emozione esagerata.

à bientôt, Cricrì